Questo crea un grosso problema etico. Questi cloni sono persone o schiavi? O sono schiavi che in poco tempo diventeranno cosi' potenti da dominarci. Visto dal punto di vista personale avere uno o piu' cloni puo' essere visto come un grosso vantaggio. E' un po' come essere l'ape regina in un alveare : tutte le api sono figli e fratelli e collaborano senza creare problemi.
In un episodio della serie i cloni sono usati per fare da servi. Ma a differenza delle api sono riluttanti : ed ecco allora la persona esperta ad addestrarli. Cosa che fa torturandoli con lunghi periodi di inattivita' finche' stravolti accettano di fare i servi.
Un altro uso e' quello di adoperarli per confessare delitti commessi dalla persona da cui sono stati clonati.
Un altro compito dei cloni e' quello di renderci immortali: un episodio della serie fa vedere dei malati terminali e persone da anni in coma che provano per qualche ora la vita del clone e poi fanno il grande passo di morire col corpo e vivere solo col clone. Un'eterna giovinezza vissuta in citta' simulate in un'eterna vacanza. Mentre il clone e' mantenuto in vita in orribili cimiteri elettronici simili alle fattorie di computer.
In un altro episodio la societa' dei servizi condivisi basati sulla fiducia diventa una una societa' dove ognuno ha un voto unico da 0 a 5 basato sul comportamento. Un impianto oculare (simile a un google glass ridotto a lenti corneali) permette di vedere immediatamente la valutazione di ognuno.
In un'altro episodio abbiamo un impianto fatto in tutte le persone dalla nascita con modifica anche qui tipo lenti corneali che permette di registrare tutto cio' che vediamo e di rivederlo a piacere.
Un'altra applicazione simile di tipo bionico e', in un altro episodio, un impianto oculare sempre dello stesso tipo che permette di vedere non solo una realta' aumentata ma anche modificata artificialmente (con modifiche anche degli altri sensi) : i soldati vedono il nemico come zombies e lo uccidono senza pieta'.
In un'altro episodio viene sfruttato l'odio online sui media sociali che un hacker collega ad un alveare di api/droni per produrre omicidi di massa. Sono gli stessi internauti usando l'hashtag #amorte che decidono chi far morire.
Nel primo episodio della serie e' un altro hacker/artista che usando l'onnipresenza e velocita' della rete riesce a costringere il primo ministro a commettere un'azione orribile.In questo caso non e' l'odio ma la perdita di popolarita' istantanea del ministro a fare da motivazione.
Piu' scontato e' un episodio su ricatti elettronici.