Prime missioni in zona di guerra

Anche quell'anno L'Uomo delle Liste passo' un mese da solo sotto la Montagna Magica. E come al solito fu un'esperienza bellissima.L'aria brillava di una luce speciale. Tutto stava andando avanti in un tranquillo tran-tran fatto di passeggiate e viaggi, quando una telefonata proveniente dal mondo di giu', lo porto' in uno stato di stress insopportabile. Un anziano parente vicino che viveva da solo era finito sotto un'auto ed era stato ricoverato in un'ospedale. Lo stato di ansia che colpi' l'Uomo delle Liste minacciava di travolgerlo. Ad un tratto il computer col quale lavorava ogni giorno mostro' uno schermo mezzo nero. Nei giorni seguenti questo velo di lutto era un segno che lo faceva ripiombare in continuazione nel marasma. Quelli che hanno studiato lo stress in categorie come i soldati che vivono in condizioni di grande precarieta', hanno notato che lo stress ha un grande effetto sull'attenzione: questo proprio quando ne abbiamo piu' bisogno. E' come se un guidatore, normalmente concentrato nel suo compito, ad un tratto perdesse questa concentrazione e cominciasse a guidare alla cieca. Non e' per niente piacevole ma la meditazione puo' essere d'aiuto. Infatti L'Uomo delle Liste procedette velocemente a sostituire il suo computer con uno nuovo. Poi comincio' a fare telefonate ai parenti e dopo un poco la situazione, anche se non era normale, era tornata sotto controllo. La sua prima missione di guerra nel campo minato della vecchiaia era finita o perlomeno c'era una tregua. E l'Uomo delle Liste pote' godersi gli ultimi giorni prima del ritorno alle terre basse.
Segni e sogni portentosi