Rigor mortis

Rigor mortis

Les particules elementaires

Anche quell'anno l'uomo delle liste passo' delle meravigliose vacanze. Non c'era altra parola per descriverle.Stare per un mese nel verde della natura , in una grande villa in montagna, in famiglia era l'esatto contrario della sua vita solitaria in una citta' sporca rumorosa e senza verde, in un piccolo buco.

Conservava nella mente queste straordinarie immagini di un salone illuminato dal sole e con la vista del verde dalle 3 vetrate. E altre immagini straordinarie che lo avrebbero accompagnato per tutto l'anno nella citta' dove lavorava.

Era stato tutto perfetto:c'era stata qualche piccola difficolta' ma questa, subito superata, non aveva fatto che rendere piu' speciale il tutto.

Eppure ,nel rivedere nella sua mente tutto quello che era successo in quel mese magnifico, non poteva non notare come uno strano sottofondo e non riusciva a capire di cosa si trattasse.

Poi ricordo'.

Il primo giorno dopo il suo arrivo aveva fatto una coda davanti a uno sportello: poco davanti c'era una famiglia madre,padre e figlio. Una famigliola come tante altre che discuteva senonche' la madre aveva un immondo gonfiore alla guancia destra:forse un cancro che la stava divorando.

Lo stesso giorno ,passando da una libreria dove tornava periodicamente ogni settimana, scopri' un curioso libro:sulla copertina aveva una foto di Truffaut ma il titolo era "Rigor mortis".

Truffaut era uno dei suoi registi preferiti e la sua curiosita' lo porto' a capire il perche' di quello strano titolo.

La risposta era nella foto, che se guardata con attenzione, mostrava un Truffaut che non era piu' Truffaut ma un involucro, un vegetale: infatti la foto era stata fatta dopo l'operazione al tumore al cervello e Truffaut sarebbe morto dopo qualche giorno. Solo lo sguardo assente tradiva questa sua condizione disperata.
Quegli occhi gli ricordavano quelli del padre in coma dopo la paralisi.

Sempre durante la vacanza comincio' a leggere il libro: Le particules elementaires di Michel Houellebecq . Qui parlava della vita di due fratellastri:uno scienziato senza vita affettiva e l'altro un professore di Letteratura ossessionato dal sesso. Dalle vicende dei due protagonisti trapelava una visione sconsolata della societa' dell'ultima meta' del Novecento:la stessa a cui apparteneva l'uomo delle liste.Tramontate le religioni e i miti sessantottini, cio' che restava era un generale disfacimento dei corpi e della societa'. Nel libro veniva mostrato cio' che l'uomo delle liste conosceva bene: una visione realistica e scientifica della realta' porta solo a visioni pessimistiche e senza speranza.

Non c'e' niente di piu' osceno della realta', della storia , della natura. Solo nei documentari di Walt Disney la natura e' buona: nella realta' essa e' crudele spietata e amorale. Cosi' nella storia, le guerre ,le stragi , le sofferenze non fanno che diventare piu' grandi e piu' bestiali. Nella realta' l'happy end dei film holliwodiani non esiste:ma la peggiore fine e' assicurata.

E questo possiamo sperimentarlo inesorabile sui nostri corpi programmati per autodistruggersi per far posto ai giovani.

Proprio mentre passava quei giorni felici in montagna, un lontano parente moriva a poco a poco di cancro al polmone. Un'altra parente accellerava invece il decorso naturale, mangiando in continuazione, con problemi sempre maggiori di ipertensione e di malattie coronariche.
Un'altra parente,piu' vecchia, vedeva i sui occhi spegnersi giorno dopo giorno con la cataratta.
E un'altra ancora era ormai un vegetale all'ultimo stadio dell'Alzheimer in un ospizio.

Ecco spiegata l'inquietitudine provata talvolta come un sottofondo amaro.Se l'uomo delle liste era pronto ad affrontare queste cose dal punto di vista personale:vedeva se stesso come un bambino ed affrontava cambiamenti nel suo corpo cosi' come li affronta un bambino. Ma non poteva affrontare i problemi degli altri allo stesso modo:anzi per gli altri non poteva fare niente se non accettare l'inesorabile realta'.

Proprio nel libro di Houellebecq cosi' sconsolato, l'autore fa un piccolo accenno a una maniera diversa di vedere la realta' di cui il protagonista (e l'autore stesso in quanto il libro attinge dalla vita stessa di H. molto simile a quella dei due protagonisti) si rende conto parlando di sua nonna che l'aveva allevato.Alcune persone sono capaci di dedicarsi completamente al prossimo senza chiedere niente in cambio. Queste persone, per lo piu' donne, sono guidate dall'amore e questo amore,al quale i protagonisti non riusciranno mai ad accedere, trasfigura la loro vita.In parecchi punti del libro si sente questa nostalgia per l'amore, per la grazia. Ci sono persone cosi' ottimiste della vita che non riescono a cambiare il loro punto di vista qualsiasi cosa succeda. Bisogna,come dice nel libro, ucciderli o ridurli in uno stato di invalidita' avanzato , per riuscire a fargli cambiare parere.
Vivono fino a settanta,ottanta anni e per loro c'e' sempre una nuova avventura dietro l'angolo.

Forse l'uomo delle liste non era una di queste persone che erano stati toccati dalla Grazia che tutto cambia, ma anche lui era stato toccato da una piccola grazia e anche se non poteva trasformare in film con lieto fine le disgrazie intorno a se, avrebbe potuto accettarle .

E per quanto riguardava se stesso, anche se non aveva conosciuto l'Amore, c'era sempre qualcosa di interessante da fare il prossimo week-end. Oppure un nuovo magnifico posto dove andare la prossima estate.

Segni che sei veramente depresso

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