Non siamo in grado di prevedere il futuro
L'Uomo delle Liste stava passando un periodo di grande instabilita'. In due anni appena aveva cambiato attivita', si era spostato
in un posto completamente diverso, aveva perso la rete sociale che lo sosteneva nella vecchia attivita', aveva acquistato una nuova
casa arredandola. Non male per uno che aveva vissuto per circa trent'anni nella stessa citta', facendo lo stesso lavoro, nella stessa
casa. Uno tzunami che ancora continuava e non era ancora sicuro che sarebbe finito presto. I suoi parenti auspicavano nuovi
cambiamenti.
In questa situazione di precarieta', di stress e di ansia lo accompagnava come un mantra la frase "Non siamo in grado di prevedere
il futuro" che usava ogni volta che lo prendeva l'ansieta' rispetto al futuro, rispetto alle decine di nuovi problemi che doveva risolvere
di continuo.
La casa numero 31