Il Sogno della Sofferenza

L'Uomo delle Liste sogno' che stava parlando con T. il suo vicino nella casa dello stesso. Quando noto' per terra la silouette di un vecchio supino, anzi i resti del cadavere di un vecchio.

Ma a parte la vista, non c'erano odori sgradevoli o altri segni che si trattasse di un cadavere. Era come un segno lasciato li' da un corpo che ormai non c'era piu'.

Stava per chiedere a T. se quell'uomo era suo padre o il suocero quando si sveglio' e ripenso' a tutta la sofferenza nella sua famiglia.

Sofferenza che aveva nascosto come polvere sotto un tappeto. Mentre pensava a questo seduto a un tavolino al bar, vide un ragazzino che scappava davanti alla madre che lo inseguiva cercando di fermarlo descrivendo le terribili conseguenze se fosse finito sotto una macchina. E si ricordo' del Budda che il padre aveva chiuso nella sua reggia dorata per nascondergli la sofferenza del mondo e la sua fuga fuori dal mondo dorato della reggia. Dove aveva scoperto che la sofferenza poteva essere vinta non nascondendola ma con la meditazione e la compassione.

Nella sua famiglia la sofferenza era dappertutto ma nascosta. Uno dei suoi genitori orfano, uno dei suoi fratelli che aveva rischiato di morire da piccolo, la sua tubercolosi, la malattia incurabile della madre.

Poi c'era la sofferenza della vecchiaia: i problemi del suo corpo. Le sofferenze dei parenti e dei vicini di casa.

Quel giorno mentre ricordava le sue liste tutto questo gli venne in mente. Si rendeva conto che nella sua mente la madre ancora urlava di dolore nell'altra stanza mentre lui cercava di ignorarla. Allora cercava di inviare la sua compassione a tutti quelli che soffrivano o avevano sofferto incluso se stesso.


I sogni di un vecchio