Fiat Tenebrae!

Era nel ristorante che tanto amava e dove spesso andava a "lavorare" quando la vide. Una strana donna dallo sguardo puntuto. Poi mentre gli passava davanti senza guardarlo, capi' cosa avesse di strano. Era magrissima, praticamente uno scheletro ambulante. Faceva paura con quegli occhi tinti di nero e spiritati come se la fame o l'anoressia li facesse brillare. Questo spiacevole incontro in un posto cosi' solare lo fece piombare in pensieri cupi e depressivi. E penso' alla Depressione Maggiore.

L'Uomo delle Liste aveva da sempre una strana attrazione per questa malattia. I malati la descrivevano come un'esperienza catartica in cui un giorno avevano visto finalmente l'essenza della realta' : il buio e le tenebre e da quel buio non erano piu' usciti. Non e' che uno non riuscisse piu' a vivere : ma ogni esperienza era ormai senza gioia, senza entusiasmo, senza desiderio, senza amore, senza odio. Niente di niente. Vi dicono che i vostri sogni si sono avverati, che avete vinto la lotteria, che siete guariti, che vi e' morto un figlio, che avete perso tutto, che state per morire di cancro: la vostra risposta e' uguale ; non sentite niente. I malati di cancro inguaribile spesso vivono in maniera positiva la loro esperienza e temono la morte; i depressi vedono nella morte la loro unica via d'uscita dal tunnel dove sono rinchiusi. E talvolta sono cosi' stanchi ed estenuati da non avere nemmeno la forza di farlo. Da quando gli e' apparsa quella terribile visione tutto e' cambiato.

Il contrario della debressione non e' la gioia, ma la vitalita'. Immaginate il vostro stato emotivo come il tempo atmosferico; un po' c'e' il sole e tutto brilla. Poi c'e' il temporale che e' buio e pauroso ma non fa tanta paura perche' vi fa sentire vivi; e cosi via ... Invece la depressione e' un'eterna tenebra senza lampi senza scrosci di pioggia, senza niente. Un'eterna nebbia. A meno che non siete un bipolare ed allora da un giorno all'altro passate dalla nebbia alla continua agitazione per poi altrettanto repentinamente ricadere nella depressione.

Quello che e' successo e' che finalmente hanno capito cosa c'e' veramente dietro il vano affannarsi e illudersi. La vita intorno a noi e' come un gioco truccato ; le persone normali sono degli zombie col cervello telecomandato che vedono fischi per fiaschi. Solo il depresso ha capito il trucco e vede la realta' nel suo spaventoso aspetto . Tutti gli avvenimenti felici vissuti sono stati pagliacciate messe su da un dio crudele per illuderci. Tutti i pezzi si concatenano e l'orrore della vita appare in tutto il suo splendore. E allora arriva l'ansia acuta e lo stress che distrugge il nostro corpo e lo blocca.

Come vivere continuamente con la paura di essere sbranato da una belva spaventosa. Ma la belva spaventosa e' nel nostro cervello e il dolore prodotto e' reale, insopportabile, senza fine, giorno e notte. Un orrore nell'orrore. E dato che le fregature amano venire in coppia o in tripletta ecco tutte le altre malattie che possono sorgere assieme alla depressione.

Dopo settimane, mesi , anni di questa autoaggressione continua si vede l'ippocampo rimpicciolirsi sempre piu'. Salvo a tornare normale quando l'aggressione finisce. I telomeri si accorciano. Il sistema immunitario si abbatte e ci vengono le ulcere. Ed ovviamente il sangue e' pieno dell'ormone dello stress: il cortisolo. Le arterie sono danneggiate ed e' piu' probabile avere un infarto.

Ma e' un problema chimico o psicologico : per curarla serve la chimica o la psicoterapia? La verita' e' nessuna delle due discipline ne sa abbastanza e per adesso bisogna provare tutto nella speranza che qualcosa funzioni. Ma perlomeno ora ogni modello psicologico deve dimostrare di potersi agganciare alle ricerche di neuroscienziati. Questo ha permesso di poter abbandonare i magnifici modelli delle varie scuole psicoanalitiche perche' senza riscontri oggettivi.

Ormai non c'e' dubbio che la depressione deriva dal malfunzionamento del cervello. In particolare l'abbattimento di 3 neurotrasmettitori di grande importanza.

1) La dopamina : la sua mancanza provoca l'incapacita' di provare piacere. La dopamina viene rilasciata in abbondanza dal cervello quando facciamo azioni che ci procupano piacere. Ad esempio quando programmiamo il prossimo pranzo. Se siamo convinti che nessuna azione ci portera' a procurarci piacere questo rendera' molto piu' difficile per noi fare quella particolare azione. Invece chi si fa di cocaina (che aumenta la dopamina) prova piacere a fare tutto.

2) Noradrenalina o norepifrenina (uno stimolante: aumenta la pressione)la sua assenza e' collegata alla ritardazione psicomotoria. Questa arriva talvolta allo stato catatonico e ovviamente aggiunta alla mancanza di provare piacere rende l'azione che solo puo' farci uscire dal circolo vizioso, impossibile.

3) serotonina : la sua mancanza provoca i pensieri ossessivi di lutto, dolore, senso di colpa, etc che scatenano la risposta di stress che provoca un dolore cronico continuo.


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