Poi si ricordo' che ancora, dopo circa tre anni di soggiorno nella sua nuova cosa, non avesse trovato una citta' nelle vicinanze che sostituisse la citta' che tanto aveva amato sotto la montagna magica. Una citta' dove poter passare una giornata facendo le stesse cose che faceva nell'altra : grandi passeggiate in riva all'acqua, un posto dove mangiare e riposarsi, cinema dove poter guardare le ultime novita', biblioteche, librerie, centri commerciali, monumenti e musei da visitare di tanto in tanto, conferenze e spettacoli a cui assistere.
Ormai conosceva bene tutto il territorio nelle vicinanze e purtroppo le uniche citta' che rispondevano a questi requisiti richiedevano lunghi viaggi e per questo non erano buoni candidati: farsi ore e ore di treno o macchina toglieva tutto il piacere. Doveva essere un posto dove poter tornare in continuazione almeno una volta la settimana. Poi pero', ripensandoci, si rese conto che due citta' molto vicine tra di loro potevano di fatto essere considerati un'unica citta' che avrebbe chiamato dalle loro iniziali, la citta' di Sepri.
La citta' di Sepri rispondeva a tutti i requisiti e per andarci bastava un unico biglietto. Passare dall'una all'altra era piu' veloce che andare dalla sua casa al centro della cittadina dove abitava ed i mezzi di trasporto dal costo di un autobus erano continui. Insomma le due piccole upupe sostituivano l'upupa grande che aveva perso.