Praticamente da quando nasciamo siamo torturati dall'idea della morte. Di viaggiare sull'orlo di un abisso. Di vedere altre macchine e altri corpi che si disfanno e a chiederci in continuazione : quando succedera' a noi? Smettiamola! Il nostro corpo non e' come una macchina costruita dall'uomo. Avete mai visto un'auto ripararsi e sostituire da sola tutte le sue parti? Il nostro corpo e' cosi'. Aiutiamolo a farlo.
Il cancro, l'alzheimer, l'arteriosclerosi, il Parkinson sono tutti effetti dell'invecchiamento e non sono malattie vere e proprie. Il Metabolismo umano funziona molto bene ma con l'andare degli anni produce delle scorie che si accumulano: e' questo l'invecchiamento. Come i rifiuti che si accumulano in cucina. Se non facciamo niente alla fine ecco che ci ritroviamo con le malattie viste prima. Il trucco e' intervenire di tanto in tanto in modo che l'accumulo di scorie non diventi pericoloso.
Il programma di de Grey e' ambizioso ma fattibile: 1)riuscire coi topi a far guadagnare l'equivalente di 30 anni di vita umana 2)passare all'uomo 3)una volta che abbiamo guadagnato 30 anni, in quegli anni la tecnologia puo' fare passi da gigante e farci guadagnare altri 30 anni e cosi' via.
Studiando per lo piu' i nematodi sono stati scoperti gia' tre metodi: una dieta di fame, riattivare un gene che produce una proteina che funziona come una colla per il corretto ripiegamento delle proteine e infine far ripartire la produzione di 3 proteine di tipo fattore di trascrizione.
Queste ricerche sembrano indicare che l'invecchiamento non e' dovuto a danneggiamenti a caso ma viene pianificato da un interuttore genetico. Basta agire su questo (o questi) interuttore e la vita aumenta. Sara' applicabile all'uomo?
Il sangue di una svedese vissuta 115 anni e' stato esaminato. Il sangue e' tra le cellule che si rinnovano piu' velocemente. Per fare questo ha anche una scorta di cellule staminali nel midollo. Ebbene il sangue era in uno stato pietoso con numerosissime mutazioni ed erano rimaste solo 2 cloni di cellule staminali. Inoltre i telomeri dei globuli bianchi si erano accorciati 17 volte rispetto a quelli dei neuroni..