Asperger?

L'Uomo delle Liste dopo 2 mesi di pensione si interrogava sulla possibile storia che lo avrebbe accompagnato in quella terza parte della sua vita.

Nella prima parte, fino a 25 anni, c'era stata la Tubercolosi e la morte della madre e del fratello gemello a segnarlo per sempre. Gli studi lo avevano salvato e soprattutto il Computer entrato di prepotenza nella sua vita.

Nella seconda parte, durata fino a 2 mesi prima, anche se non aveva fatto nessuna carriera, le sue competenze informatiche leggendarie anche per i colleghi, lo avevano fatto sopravvivere nonostante il suo completo handicap sociale. Non aveva fatto nessun tentativo di superare questo handycap ne' di formare una famiglia. Aveva preferito rinchiudersi nella torre d'avorio del suo lavoro. La relativa autonomia permessagli sul lavoro lo aveva protetto da pressioni di colleghi anche se non lo aveva certo aiutato a fare carriera. Insomma veniva visto come un eccentrico ma veniva tollerato perche',a suo modo, faceva la sua parte. Un episodio con una collega sopravvenuto circa 20 anni prima, lo aveva ancora di piu' isolato.

Ora era forse il caso di fare i conti con questo handycap sociale? Vedere se per caso non si trattava della sindrome di Asperger? Ammesso che lo fosse, cosa cambiava nella sua vita? Forse che stare nel posto dove era adesso, solo ma protetto, non fosse la cosa migliore da fare? Sapeva che i malati di Asperger avevano bisogno di un posto di lavoro protetto e che i contatti sociali scombussolavano la loro vita. Quale posto migliore di quello dove si trovava? Dove era al sicuro dai tentativi benintenzionati dei parenti di aiutarlo.


Autobiografia di un aspie