La Vecchiaia come Videogioco

L'uomo delle Liste era profondamente attaccato al computer che lo aveva salvato oltre 40 anni prima facendogli trovare un lavoro che gli piaceva e una rete sociale che lo aveva sostenuto fino all'anno prima quando era andato in pensione. Ora sperava che questo sostegno sarebbe continuato ma ancora non sapeva come. Certo era riuscito a trasferire tutti i dati fuori la rete di lavoro, a procurarsi le stesse risorse hardware e software che aveva sul lavoro, aveva ripreso dopo un anno lo stesso ritmo che aveva sul lavoro. Ma ormai era solo e i pochi lettori rimasti delle sue pagine web, diminuivano inesorabilmente sempre di piu' finche' sarebbe rimasto solo online e offline. Nel frattempo il suo corpo cominciava a mostrare sintomi inquietanti: cominciava ad aver bisogno di controlli regolari che prima erano forniti dal datore di lavoro. I suoi parenti invecchiavano anch'essi e invece di essere un aiuto diventavano un peso. Non solo non lo aiutavano ma si aspettavano che lui li aiutasse. Insomma la malattia "Vecchiaia" cominciava a farsi sentire. Era con questo stato d'animo quando vide il video della sviluppatrice di videogiochi che aveva affrontato la sua grave malattia come un videogioco. L'Uomo delle Liste non era della generazione dei videogiochi: quando erano nati lavorara al computer da oltre 10 anni ed aveva oltre 30 anni. Ma comincio' a pensare che il punto non era questo: la signora bionda non era una giocatrice, era una sviluppatrice. Era questo ad averla salvata! Uno sviluppatore di videogiochi e' un programmatore. E lui era un programmatore! Avrebbe affrontato la vecchiaia come un programma! Che bel pensiero! Che inaspettato tornante per la sua vita.
Amare un luogo