C'era questa scritta di saggezza popolare: la vita e' solo un test,se fosse vera
avremmo ricevuto delle istruzioni precise. Come se un dio burlone si divertisse
a fare esperimenti con le persone. L'uomo delle liste intendeva pero' questa massima
in un senso diverso. Come programmatore, sapeva che per fare il programma perfetto
bisogna fare innumerevoli test. Ecco,si diceva, se invece di rattristarci per
la nostra vita imperfetta non la vivessimo come un "test" di una vita perfetta.
In un test non c'e' il senso dell'insoddisfazione ma solo della sperimentazione.
Non c'e' nessun giudizio ma solo un metodo. Invece di rovinarci la vita
confrontandoci con un'improbabile comportamento perfetto, potremmo invece
migliorare giorno per giorno il nostro comportamento e al tempo stesso gioire
della vita imperfetta che abbiamo. Immaginiamo,si diceva l'uomo delle liste,
di essere in una citta' sconosciuta,appena arrivati, e che domani si debba fare
qualcosa,andando in un posto,etc. Oggi,con calma, mi mettero' a studiare
il migliore itinerario per arrivare alla mia meta, vedro' quali ristoranti
ci sono nelle vicinanze dove potrei mangiare,etc. Cosi' dovremmo fare con la
nostra vita normale per trasformarla in una continua fonte di scoperta e
in un continuo miglioramento o almeno adattamento.