E' arrivato il tempo,figlio mio.
(la madre che spiega al figlio la propria morte imminente ) dal film Forrest Gump
Non avendo le prime due liste risolto nessuno dei suoi problemi,
l'uomo delle liste penso' bene di cominciare a memorizzare in una nuova lista i
problemi stessi.
Comincio' coi problemi piu' grandi come la morte,la malattia e la vecchiaia
per continuare con tutti i problemi suoi e dei familiari.
Scrisse le cose piu' spaventose che temeva potessero
accadergli. Aveva 1000 problemi da memorizzare ma dopo poco piu di 100
si accorse di non avere altri problemi da mettere in lista.
Allora comincio' ad aggiungere anche i problemi dei colleghi,della
moglie e dei figli che non aveva e dell'umanita' in generale.
Arrivo' cosi' con gran fatica a 500 problemi. Problemi che
memorizzo' e che recitava ogni giorno ,magari al ritmo
di un motivetto... Era incredibile come tutti i suoi problemi
si riducessero a cosi' poco.Ecco avrebbe potuto sposarsi e anche aggiungendo
i problemi della moglie e dei suoi familiari non sarebbe arrivato a 1000.
D'altronde il matrimonio non raddoppia i problemi e dimezza i piaceri
o forse raddoppia i piaceri e dimezza i problemi?
In ogni caso mentre passavano i mesi e gli anni,recitando
ogni tanto questa lista, si rendeva conto di come sia nello stesso tempo tragica e ridicola
la nostra vita.Dopo qualche tempo di alcuni problemi non ricordava piu' a
cosa si riferissero.Ci avveleniamo la vita per cose che non succederanno
mai. Viceversa il nostro problema piu' grande :la morte, non e' per niente
un problema. Anzi risolve tutti gli altri problemi.Eppure anche l'uomo
delle liste aveva messo tra i suoi 500 problemi le 4 o5 cose a cui piu'
aspirava e viveva nella speranza che si avverassero.