Forse questa piccola storia lo avrebbe aiutato a reinventare la sua vita nei prossimi anni.
Parte di questa storia era una grande casa con giordino affittata per un mese dove poteva invitare ed accogliere i suoi familiari. Ancora non gli era chiaro come fosse successo, ma era successo. Fino ad allora aveva preferito andarsene da solo in una solitaria camera di albergo e poi ecco che aveva preso questo casa. Aveva invitato i parenti ed aveva vissuto per qualche giorno una vita con altre persone. Una vita di passeggiate in montagna e viaggi in citta' lontane. Una vita in cui andava in giro con la macchina che evitava accuratamente di usare quando viveva da solo. Ogni anno un ritorno alla sua vetta.
Spesso prendeva case che venivano lasciate solo per il mese delle vacanze dai proprietari e questo gli permetteva di fare un viaggio in una dimensione nuova ; in vite lontane dalla sua ma che ora poteva scrutare da vicino, guardando gli oggetti lasciati dai proprietari.
Un riavvicinamento col suo corpo e i suoi problemi perche' sfruttava quel tempo anche per farsi visitare da un dottore per qualche problema piu' o meno nuovo.
Il fatto poi di stare in contatto quotidiano con persone della sua stessa eta' gli permetteva di valutare il loro e il proprio declino.
Era un po' come poter tornare nella casa dell'infanzia da adulto e poter in qualche modo guardare ai suoi problemi da fuori.
Non che sperasse di risolverli ora i suoi problemi, ma almeno di guardare ad essi con una serenita' che non aveva mai avuto.
Certo, non tutto era sereno e dolce in quelle magiche estati. Anche quell'anno c'erano stati dei segni minacciosi. Come una rivolta scoppiata in una citta' lontana dove un suo famigliare era andato in vacanza. Ancora i problemi dell'economia come l'attacco all'euro. Oppure una crisi in una citta' lontana in cui non riusciva a orientarsi e ad andare all'albergo in macchina. Ed ancora l'essere sfuggito di poco a una caduta in un piccolo fiume perche' la sera aveva un bisogno urgente di urinare.
Erano sempre piu' frequenti i film sui vecchi fatti per la generazione dei baby boomers : era la sua generazione e gli piaceva vederli. Molti di questi film erano stupidi e irrealistici. Altri invece erano troppo reali e tristi. In quest'ultimi si vedevano gli sguardi sperduti dei vecchi. Si vedeva che avevano "Il Sole dell'Avvenire" negli occhi. Spesso, guardando le foto che i suoi parenti gli facevano nelle vacanze, gli pareva di cominciare a vedere questo sguardo. Forse era un dolore a qualche arto che lo tormentava di tanto in tanto.
Ma c'era anche qualche storia vera o inventata in cui la vecchiaia e addirittura la malattia vengono trasformate dall'immaginazione in possibilita' di crescita e di miglioramento. Come Clint Eastwood nel finale di Gran Torino che si sacrifica per salvare il ragazzo vicino di casa; o il curato morente del Diario di un curato di campagna che chiede di essere benedetto dal prete spretato e alle obiezioni di questo sulla validita' del gesto, risponde : Che importa, tutto e' grazia. O ancora la storia di papa Woitila che usa il Parkinson come testimonianza di fede.