Era alla guida di un furgone nero ed ecco che scivola fuoristrata e finisce in un fango scuro come la morchia e ne viene risucchiato. Dai finestrini chiusi non si vede piu' niente e dentro si forma una nebbia. Ma sente che la macchina ha smesso di sprofondare ed ora va all'indietro in un tunnel. Deve riuscire ad accendere il lampeggiatore di emergenza perche' potrebbero esserci altre macchine e a quel punto si sveglia.
Scopriva che la strada era diventata molto piu' semplice. Al posto del cammino pericoloso pieno di traffico e tornanti ora c'era un tranquillo sentiero pedonale nel verde che procedeva dritto nella natura tra due muretti.
In effetti guardando i video e leggendo il materiale intorno al libro "In the magic shop" di James Doty si rese conto che meditando ogni volta che si focalizzava su qualcosa che lo tormentava , poteva non solo ignorarla dopo averla riconosciuta come una "preoccupazione" ma anche modificarla per farla ora lavorare a suo favore. Supponiamo che si ricordava o pensava o temeva che un parente gli aveva fatto un torto. Poteva reinterpretare le ragioni del parente e trasformare il torto in favore. Ed ecco che "il torto" diventava qualcosa di cui essere grato e la sua reazione emozionale passava dalla rabbia alla gioia.