Giornate piene di sole e di vento

Per L'Uomo delle Liste l'ufficio era la sua seconda casa: un'oasi di pace dove poteva rifugiarsi ogni giorno e dove si sentiva al sicuro.

Non avendo una famiglia ad aspettarlo a casa, era al contrario in ufficio che lo aspettava un minimo di vita sociale che l'aveva sostenuto per 40 anni.

Li sentiva di avere un fine nella vita.

In pochi giorni tutto questo fini'. Con una diecina di viaggi al deposito delle immondizie, tutto quello che rimaneva di una vita di lavoro fu buttato via. Nella sua stanza non rimase niente a testimoniare che L'Uomo delle Liste era passato di li.

Cominciarono cosi' quelle che chiamava giornate piene di sole e di vento, ricordando alcuni giorni passati molti anni prima in giro da solo senza parlare con nessuno. Andava tutto il giorno in giro a visitare qualche posto e la sera tornava a casa con questo senso di vuoto che il bel tempo e quello che aveva visto non potevano colmare. E a casa non c'era nessuno cui raccontare quello che aveva visto.

Ora sembrava lo stesso ma in effetti molte cose erano cambiate da allora.

Intanto le sue liste lo seguivano tutto il giorno e davano un senso ai singoli momenti. Nei periodi in cui doveva essere al lavoro si sentiva spaesato. Ma nei periodi quando anche lavorando, sarebbe stato a casa, si sentiva padrone di se stesso e della sua vita. Cosi le sere e i week-end scorrevano uguali come prima.

Poi c'era qualcosa che in quei viaggi disperati verso il deposito delle immondizie, non aveva potuto gettare: la sua parte di ufficio e di vita che era su Internet.

Su Internet ancora nessuno si era accorto che era in pensione, e quelli che lui chiamava "I miei piccoli amici di Internet" erano sempre li a sostenerlo, ogni giorno, 24 ore al giorno. Forse fra qualche mese o anno sarebbero scomparsi, forse no. Ma per ora sostituivano la rete sociale persa al lavoro e ogni mattina lo "costringevano" ad alzarsi ed a vivere un nuovo giorno per non deluderli.


Le Virtu' dell'Uomo delle Liste