Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni
(Shakespeare:L'Ultima Tempesta)
Cosa sognava l'uomo delle liste?Non dovevano essere bei sogni perche' quasi
sempre si svegliava col cuore che gli batteva forte , senza ricordare cio'
che aveva sognato.Oppure ricordava sogni nei quali veniva sistematicamente
derubato di qualcosa che gli stava a cuore, o perdeva una borsa, oppure
si ritrovava senza abiti. O ancora, aveva a che fare con pazzi o delinquenti.
Nei sogni non possiamo raccontarci pietose bugie o inventarci
storie consolatorie:la nostra situazione reale viene fuori. E se questa
e' fatta di solitudine e paura, i sogni la rifletteranno in maniera
impietosa. Ricordava sempre suo padre: un uomo cosi' infelice da non ricordare
mai nessun sogno a parte qualche incubo.
Ma non tutti i sogni dell'uomo delle liste erano cosi' tristi.
Talvolta faceva dei sogni di tipo completamente diverso che lo lasciavano
stupito e un po' spaventato.
Sogni su una natura selvaggia con fiumi in piena che lambivano il suo
paese e la sua casa. Sogni di scure nubi che passavano veloci sulla sua
testa cosi' basse da riuscire a toccarle. Sogni di terremoti che
scuotevano la terra. Di bombe atomiche che esplodevano all'orizzonte.
Di sabbie mobili vicine alla strada che percorreva. Pareti di
roccia e muri di edifici da scalare.
Ma in tutti questi sogni lo colpiva il suo affrontare la natura
senza timore. Come quando il padre lo portava alla finestra a guardare
i fulmini e il temporale senza averne paura.
E ancora piu' straordinari di questi, erano altri sogni: sogni in
cui si ritrovava padrone di palazzi e territori immensi.
Lui che viveva in un misero appartamento cittadino di appena 50 metri
quadri, si ritrovava a girare per questi immensi saloni di marmo.
A trattare a tu per tu coi potenti. In questi palazzi della mente era
al sicuro e nessuno poteva rubarglieli.Immaginava sempre con un sorriso
il ladro che era venuto nel suo appartamento e frugando nell'unico
cassetto trovato chiuso , aveva trovato 1000 figure!
Le aveva ritrovate sparse sul pavimento e sul letto, come se il ladro
sfogliandole avesse voluto cercare cosa ci fosse di cosi' prezioso in
esse da farle riporre in un cassetto chiuso.