Costruire sincronicita'

Are you watching closely? Every great magic trick consists of three parts or acts. The first part is called "The Pledge". The magician shows you something ordinary: a deck of cards, a bird or a man. He shows you this object. Perhaps he asks you to inspect it to see if it is indeed real, unaltered, normal. But of course... it probably isn't. The second act is called "The Turn". The magician takes the ordinary something and makes it do something extraordinary. Now you're looking for the secret... but you won't find it, because of course you're not really looking. You don't really want to know. You want to be fooled. But you wouldn't clap yet. Because making something disappear isn't enough; you have to bring it back. That's why every magic trick has a third act, the hardest part, the part we call "The Prestige"."
citazione dal film The Prestige
Come per i giochi di prestigio, una buona sincronicita' ha 3 parti. Prima parte : qualcosa di comune che non ha niente di strano. Ad esempio un cancello che chiude l'accesso a un giardino. Accanto c'e' l'orario di apertura. Decine, centinaia di volte ci passate ed e' sempre aperto. A meno che non siate arrivati troppo presto o troppo tardi ed allora e' chiuso. Come vedete niente di straordinario.

Il secondo aspetto della sincronicita' e' quando a questa cosa o routine succede qualcosa di strano. Ecco sono le 11: il cancello dovrebbe essere aperto dalle 9 alle 13 ed invece lo trovate chiuso. Ci sara' sicuramente una spiegazione razionale. Il fenomeno e' curioso, strano, forse "magico" pero' non e' ancora una sincronicita'.

Ed ecco quando uno dei tanti episodi inspiegabili che ci succedono ogni giorno diventa una sincronicita'. Il cancello chiuso vi costringe a cambiare strada. Facendo questa nuova strada vi succede qualcosa che ha un profondo significato per voi. Ad esempio scoprite un giardino fiorito con delle piante che avete cercato dappertutto in citta' per parecchi giorni.

Ora questo dovete ammettere che e' davvero strano. E' come se i gestori del giardino avessero a bella posta chiuso il cancello per permettervi di scoprire queste piante che cercavate da tempo.

Pazzesco, vero! Ed in effetti per giudicare se una sincronicita' e' davvero tale bisogna guardarsi da due possibili inganni. Un'inganno e' quello ovvio che qualcuno vi abbia giocato un tiro e quindi la sincronicita' e' stata costruita apposta per ingannarvi. Ad esempio pensate di aver incontrato un conoscente per caso ed invece quello si era disposto su quella strada sapendo che da li passavate ogni giorno. L'altro inganno e' ancora piu' sottile: i pazzi vedono sincronicita' dappertutto. Siamo cioe' ,in questo caso, noi stessi ad autoilluderci costruendo straordinarie coincidenze dove in effetti non c'e' niente. Ad esempio sentire alla televisione il presentatore che parla di voi: cosa che sembra succedere di continuo ad alcuni malati di schizofrenia.

Quindi l'avvenimento sincronico (il cancello chiuso fuori orario) deve essere un fatto reale che non ha NESSUN collegamento oggettivo con chi percepisce la sincronicita'. D'altra parte la persona che percepisce un evento come sincronico deve essere in uno stato particolare di crisi in cui la sua mente e' dominata da immagini (simboli) che richiedono un cambiamento per risolvere la crisi (le piante cercate per tanto tempo).

Da questo punto di vista e' quindi possibile in qualche modo costruire apposta delle sincronicita'. Cioe' se abbiamo un grosso problema ed il nostro cervello e' dominato da immagini magari angoscianti provenienti forse da sogni che in qualche modo ci indicano la soluzione del problema. Ecco che allora siamo nella giusta condizione per percepire/creare sincronicita'.

Il concetto di sincronicita' fu introdotto da Jung negli ultimi anni della sua lunga vita. Ma e' chiaro che ci pensava da lunghissimo tempo ma non riusciva a esporlo in maniera coerente. Il concetto e' affascinante ma purtroppo forse Jung ha avuto troppa fretta ad esporlo. Come diceva Wittgestein , di cio' che non si puo' esprimere a parole, e' meglio non parlare. Dal punto di vista scientifico le sincronicita' sono solo belle storie e giustamente la scienza non si costruisce con le belle storie. Ma per il singolo individuo le belle storie sono tutto. E se una bella storia puo' cambiarci in meglio la vita perche' non crederci?

Costruire la nostra storia