I sogni sono fatti dei nostri ricordi.
Avvengono in una fase precisa dei cicli del nostro sonno che si ripete piu' volte durante la notte.
In ogni ciclo si ha prima una diminuzione di attivita' del cervello rispetto alla veglia, ma poi, dopo circa un'ora e mezza , il cervello si accende come quando siamo svegli.
Manda ordini di muoversi ma una parte del tronco encefalico detta ponte inibisce il movimento.
Se questa parte del cervello non funziona bene cominciamo ad agire seguendo i sogni.
Invece normalmente solo gli occhi si muovono frenetici: per questo si parla di fase del sonno REM (con rapidi movimenti oculari: Rapid Eye Movements).
L'attivita' del cervello nel sonno REM differisce da quella durante la veglia o altri periodi di sonno.
La corteccia prefrontale che fa da "boss" e' inattiva. Questo e' il cervello "razionale" : probabilmente questo spiega perche' i sogni possono essere cosi' bizzarri e senza senso.
Invece la parte del cervello che regola le emozioni e' piu' attiva che durante la veglia. Questa parte comprende l'ippocampo e l'amigdala.
Circa un quinto del tempo del sonno e' dedicato ai sogni.
La cosa paradossale e' che normalmente non ricordiamo i sogni perche' la parte del cervello che registra i ricordi non funziona. L'unico modo di ricordare i sogni e' quello di svegliarci mentre li facciamo.
Perche' sogniamo? Si e' visto che i sogni facilitano l'apprendimento di nuove nozioni o abilita'. E' come se nel sogno ci esercitassimo ripetendo nel sonno qualcosa che abbiamo fatto durante la veglia.
Un altro uso del sogno invece ottiene l'effetto opposto : invece di aiutarci a ricordare cose che ci servono , aiuta a separare le cose importanti da quelle che non lo sono e a dimenticare queste ultime.
Infine i sogni sembrano essere
importanti nel pensiero creativo che consiste nel collegare due
o piu' ricordi in maniera inaspettata.