L'importanza dello sfondo
L'uomo delle liste fece uno dei suoi sogni straordinari. Camminava e dietro di
se sulla strada appena fatta , cadevano alberi enormi dalle chiome piene di
fiori rosa e bianchi. Era spaventato , ma al tempo stesso si rendeva conto
che non aveva niente da temere perche' era lui che faceva cadere gli alberi.
La scena era come quella del film Avatar visto di recente in 3D dove si vede
un albero enorme cadere al suolo.
Questo film aveva molto colpito l'uomo delle liste perche' si
identificava col soldato paraplegico che ritrova i suoi arti grazie
all'avatar. Alla fine muore ed il film per rispettare l'happy end,
lo fa rinascere come avatar; come la religione che ci fa rinascere
sul Pandora dell'aldila' con un corpo di luce.
Avatar , col passaggio a personaggi 3D di una grande accuratezza
(il corpo del personaggio femminile principale che si esplora come
se fosse il corpo di una strana donna reale) era stato un passaggio
a un'altra dimensione : come quando c'era stato il sonoro o il colore.
Il 3D si era gia' visto 50 anni fa, ma dei corpi inventati e cosi'
naturali erano qualcosa di nuovo. Certo gia' con Fantasia di Disney
era stato creato un mondo completamente astratto:ma queste immagini,
come daltronde quelle dei primi film con personaggi digitali (Final Fantasy)
non ingannavano il nostro cervello.
L'uomo delle liste era affascinato dalle immagini. Da un'infanzia
senza immagini (la televisione sarebbe entrata in casa solo a 15 anni
, il cinema si vedeva una volta al mese al massimo, i giornali erano
costosi e ancora per lo piu' in bianco e nero) era passato a un mondo
bombardato da immagini gratis o quasi. Ormai le macchine fotografiche
fra poco le avrebbero regalate col fustino e le immagini in movimento
stavano per essere incluse come pubblicita' in normali oggetti.
Produrre immagini interessanti con queste macchine digitali non era facile.
La visita a una mostra di Mapplethorpe gli fece capire perche'.
Mapplethorpe creava immagini perfette controllando in maniera completa
il suo soggetto. Tutte le foto erano fatte in studio ed erano in bianco
e nero. Ogni minimo dettaglio era controllato.
Guardando le sue foto si capiva l'importanza della semplicita'.
Una foto perfetta deve contenere un solo soggetto su uno sfondo che sia
il piu' semplice e amorfo possibile. Lo sfondo non deve interferire
col soggetto ma anzi deve metterlo in evidenza. Cosi' anche le ombre
create dalle luci sul soggetto sono estremamente importanti per
mettere in luce lo stesso. Mapplethorpe poteva aspettare ore finche'
la luce di una finestra non creava la giusta atmosfera.
Un'altro elemento che puo' trasformare un ritratto banale in una
foto eccezionale e' un riflesso. Lo sfondo, l'ombra, il riflesso ma
anche la semplice cornice attorno l'immagine, non sono nemmeno notate
dal nostro cervello al primo sguardo. Poi ci rendiamo conto che quella
foto ha un carattere eccezionale e ci rendiamo conto di come l'artista
abbia sfruttato al massimo questi elementi dopo avere semplificato tutto.
Una foto normale e' invece un guazzabuglio incredibile di soggetti,
sfondi,ombre e riflessi dove ci si perde.
L'uomo delle liste comincio' a fotografare questi dettagli.
Il sogno della donna nel letto