Il sentiero lungo il fiume

Quell'anno l'Uomo delle Liste fece una rimpatriata con i suoi parenti nella citta' magica. La prima rimpatriata dopo 7 anni. Non sapeva cosa aspettarsi ma non si faceva illusioni:7 anni alla loro eta' era un periodo molto lungo. E infatti si rese subito conto dei cambiamenti.

Erano vicini alla montagna che avevano scalato tante volte ma basto' provare un sentiero in salita vicino alla casa dove abitavano per rendersi conto che ormai la montagna era al di fuori della loro portata.

Avevano portato la macchina e vivevano come avevano sempre fatto nel passato in un piccolo paese oltre frontiera all'estrema periferia della citta' magica. Ma usarono pochissimo l'auto perche' guidarla in quelle strade dopo 7 anni era diventato quasi impossibile. Non riuscirono nemmeno a fare una gita sulla loro montagna che distava solo alcune decine di chilometri.

Comprarono invece un abbonamento mensile di autobus che gli permetteva di girare la citta' e i suoi dintorni a loro piacimento ma lo usarono pochissimo. Ci voleva un quarto d'ora per arrivare al capolinea oltre frontiera e altri tre quarti d'ora per arrivare al centro.

Insomma un completo fallimento o quasi. Passarono la maggior parte del tempo in quella desolata periferia. Ma nonostante tutto trovarono un'attivita' piacevole che in qualche modo li collegava a quella citta' diventata cosi' lontana. Attraversando la frontiera si ritrovavano al centro di un bel paese/quartiere di periferia con gli stessi supermercati e centri commerciali della citta'. Divento' per loro una piacevole passeggiata andarci a piedi e starsene sulle panchine nei parchi o nei caffe' dei centri commerciali.

Ma la scoperta piu' interessante che fecero era che il fiume che attraversava la citta' passava a poche centinaia di metri da casa. Non solo, ma aveva un sentiero sulla riva che portava direttamente al centro della citta' magica. L'Uomo delle Liste ricordando tutte le magnifiche passeggiate fatte lungo questo fiume non vedeva l'ora di percorrere questo sentiero per intraprendere questa passeggiata di circa tre ore a piedi ma i parenti non se la sentivano e doveva ogni giorno accontentarsi di fare una breve passeggiata sulle rive del fiume nelle vicinanze della casa.

Per un'ora il suono dell'acqua del fiume che scorreva lo consolava e rendeva la giornata piacevole. Poi un giorno i parenti dissero che erano troppo stanchi e non potevano venire: l'Uomo delle Liste capi' che era arrivato il momento di raggiungere il centro della citta' che tanto amava passando da questo sentiero lungo il fiume.

Attraverso' la frontiera e si diresse lungo la strada che portava a un ponte che attraversava il fiume dove c'era l'inizio del sentiero.

Incomincio' cosi' uno straordinario viaggio in una natura selvaggia lungo la riva del fiume. C'era un dislivello di oltre 100 metri tra l'altitudine del paese dove viveva e il centro della citta , per cui il fiume scorreva veloce scendendo a valle ed aveva scavato dei canyon. Il percorso stesso era pieno di anse.

Ad un certo punto si accorse di aver perso il fiume forse perche' si era messo a seguire una diramazione. Allora usci' dal sentiero su una strada asfaltata alla periferia della citta'.

Si lascio' guidare dai suoi ricordi per capire dove andare. Giro' a un crocevia su un'altra strada che scendeva e dopo un po' si accorse di essere daccapo accanto al fiume. Attraverso' un altro ponte e prosegui' dall'altra riva verso il centro.

Gli apparve un paesaggio che aveva visto tante volte : un quartiere periferico dove aveva abitato per un anno a un centinaio di metri dal fiume. Una riva alta sull'acqua dominata da un'antica torre. E poi campi sportivi, piscine e giardini. Finalmente ora era quasi al centro: abbandono' la riva e si diresse verso la fermata dell'autobus che lo avrebbe riportato nel paesino oltre frontiera.

Missione compiuta. La citta' magica non lo aveva deluso ma come dicono i giapponesi: bisogna andare almeno una volta nella vita sul Fujiyama ma andarci due volte e' da pazzi. Cosi' era stata questa rimpatriata.


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