Il rifugio
Anche quell'anno l'uomo delle liste era andato nel suo rifugio sotto la
montagna. Ogni mattina si alzava e partiva verso la vetta. Tutte le preoccupazioni e i problemi si scioglievano come neve al sole mentre saliva verso l'alto.
Si fermava su una radura e da li' guardava riappacificato il mondo di giu'.
Ora tutto sembrava calmo e al tempo stesso a portata di mano. Nel silenzio
della foresta il subbuglio della sua anima si calmava ed allora si affidava
con fiducia a quella terra ospitale.
Era come raggiungere la propria amata in una terra lontana e ora giacere
riappacificato tra le sue braccia.
Anche quell'anno aveva tentato di scalare la vetta ed era stato uno
dei piu' facili tentativi riusciti. La giornata era magnifica. I suoi parenti
lo avevano accompagnato e guidato. Sulla vetta aveva trovato uno stuolo
di moscerini che impedivano di fermarsi e riposarsi. Ma dieci metri piu' sotto
si stava gia' bene ed avevano potuto stare tranquilli per un po' a godersi
il magnifico panorama : quel panorama che solo chi arriva sulla vetta puo'
godersi.Il panorama di cio' che sta dall'altra parte della montagna.
I linguaggi della speranza
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