L'uomo delle liste ormai si trovava in quella fase della vita in cui si comincia a pensare alla pensione.Fra cinque anni al massimo, il lavoro che era stato da sempre la base della sua vita, doveva essere sostituito da qualcos'altro. Ma cosa? Sarebbe bastata una casa in una localita' di sogno (ammesso che avrebbe potuto permettersela) a sostituire il lavoro? Una passegiata al giorno. A recitare le sue liste. Il mantenimento di qualche pagina Web. La sua vita su Internet senza pero' poter piu' contare sul server del suo datore di lavoro. Le rare visite ai parenti per non pesare troppo. Oppure vivere vicino a questi col pericolo di rischiare il disastro di una rottura. Il volontariato? Per aiutare chi? Insomma gli ultimi compleanni dell'uomo delle liste erano pieni di pensieri tristi. E fu proprio qualche giorno dopo il compleanno che l'uomo delle liste lesse sul giornale la straordinaria storia di una suora morta a 100 anni come un razzo (sic)! La suora aveva cominciato a vivere all'incirca all'eta' in cui l'uomo delle liste andava in pensione. Andando ad abitare nel quartiere piu' degradato del Cairo. Dove aveva vissuto nella gioia per altri venti anni e se ne era allontanata solo perche' costretta dalla gerarchia ma continuando la sua missione in un ricovero per anziani. Era una di quelle persone che vedono il bicchiere sempre mezzo pieno e dove gli altri vedono rogne da sfuggire, loro vedono opportunita' da sfruttare. Temeva di finire i suoi anni soffrendo da invalida ed invece aveva vissuto fino alla fine una vita piena ed era morta ,come desiderava, partendo come un razzo.
Come si puo' trovare la felicita' a 60 anni negli slum del Cairo? Nella miseria, nella degradazione , nella sporcizia , tra le malattie. Ecco qualcosa che dava da pensare all'uomo delle liste e soprattutto gli permetteva di sperare che quel passaggio cosi' temuto sarebbe potuto diventare un'opportunita' e l'inizio di una vita migliore.