L'uomo che governava il mondo senza fare niente(2)
Per tutti c'e' una donna assegnata dal destino:se si riesce ad
evitarla si e' salvi.
Una cosa che caratterizzava l'Uomo delle Liste era la sua passivita'.Accettava tutto quello
che gli accadeva.Non prendeva mai l'iniziativa. Quando qualche persona piena di entusiasmo
si rivolgeva a lui, non diceva mai di no;anzi l'assecondava. Ma gia' sapeva che in poco
tempo tutto sarebbe finito. Era come se la gente frequentandolo trovasse in lui
qualcosa di repulsivo che in pochissimo tempo la facesse allontanare.Come se puzzasse.
Allora finche' era lontano poteva andare tutto bene, ma quando si avvicinava tutto
finiva. Doveva essere qualcosa che lui non riusciva a vedere o a sentire. Dopo un po'
si era abituato e le pochissime volte che la cosa succedeva, aspettava con rassegnazione
l'inevitabile fine.Puo' darsi,si diceva,che fosse lui a non vedere e a non sentire
e col suo modo di fare freddo e distaccato uccidesse dal nascere ogni nuova relazione.
Eppure,nonostante tutto,l'Uomo delle Liste, aveva un lavoro ed era riuscito a vivere
in qualche modo tra le persone.Insomma la sua passivita' non era assoluta e per
arrivare dov'era qualche passo aveva pur dovuto farlo.In effetti l'Uomo delle
Liste si lasciava talvolta guidare da "segni":delle piccole cose che talvolta
gli indicavano la strada.Questi segni erano come la Cometa dei re Magi:talvolta
era li presente con grande splendore e allora si poteva vedere l'Uomo delle Liste
procedere sicuro con una luce negli occhi;ma piu' spesso si nascondeva, e allora
era solo il ricordo di quei passati momenti di certezza a sostenere lo stanco cammino
dell'Uomo delle Liste.