Il sogno della nave

Un prophete

Quella mattina l'uomo delle liste si sveglio' con quella piacevole sensazione di riposo e di euforia che provava dopo aver fatto un bel sogno. Che gli ritorno' poco a poco in mente. Era su una nave da crociera. Una di quelle navi albergo a cinque stelle che viaggiano da una citta' all'altra. Ed ora era proprio in una grande citta' forse Roma. Ma la nave non era sul Tevere ma sull'Aniene. E la nave era cosi' grande da non distinguere gli edifici della nave da quelli della citta'. Lui era uno di quelli che aveva costruito la nave e ora la percorreva con sua sorella da padrone. Ma c'era anche un uomo da qualche parte torturato sulla stessa nave e non si capiva se era vero o solo una statua di cera.

Il giorno prima aveva visto un film sconvolgente : Un prophete di Audiard. Era la storia di un giovane di 19 anni condannato a 6 anni di carcere che entra in un carcere per adulti. E' un nulla, analfabeta, senza famiglia, senza niente. Questo nulla in quell'ambiente cosi' duro e pericoloso riconosce un'opportunita' che riesce a sfruttare giorno dopo giorno fino a uscire dal carcere 6 anni dopo come un gangster a capo di una potente organizzazione criminale. Una storia improbabile che il film rende credibile. Una tra le cose che rendono il film credibile sono le scene in cui la prima persona ammazzata dal protagonista gli appare come un fantasma e lo consiglia su cosa fare. Probabilmente sono queste "visioni" e il fatto che il protagonista e' francese di origine araba a spiegare lo strano titolo di "un profeta". Anche se il protagonista non potrebbe essere piu' lontano dallo stereotipo del grande uomo che fa cose grandi anche se malvage. Egli e' invece un uomo come tanti che una situazione eccezionale come quella della prigione rende eccezionale. La storia assomiglia molto a quelle dei film americani tipo "Il padrino" o "Scarface".

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