Se c'era una cosa che piu' esemplificava la vita e il destino dell'uomo
delle liste questa era il mulino di preghiere.
Questo arnese meccanico viene usato dai pellegrini tibetani per invocare Budda.
Lo portano dietro nei pellegrinaggi e lo ruotano in continuazione.
Oppure ne esistono delle versioni fisse intorno alle mura dei templi o alle
porte degli stessi che vengono tenute in continua rotazione dai pellegrini
che vi passano davanti. Dentro la ruota ci sono le preghiere scritte su foglietti
e i pellegrini credono che la ruota,girando,reciti le preghiere.
Anche l'uomo delle liste sentiva di vivere come quei pellegrini che giravano
in continuazione tra i santuari ai quattro cantoni del loro paese ai confini del
mondo, e nel frattempo ruotavano il loro mulino per guidarli nel pellegrinaggio.
Anche l'uomo delle liste girava nello scenario della sua vita di ogni giorno
ruotando il suo mulino laico con la recita delle liste ed interrogandosi sul suo destino
e sul destino del mondo. Vari oggetti formavano il suo personale mulino laico.
Gli orologi digitali con i loro contatori. I rosari. E inoltre lo stesso computer
che lasciava,come il mulino,a recitare le sue liste e dal combinarsi tra lo
girare delle ruote nel computer e la realta' di tutti i giorni,traeva spunto
per riflettere su ogni cosa intorno a lui.Ed aspettava il giorno in cui i computer
sarebbero diventati cosi' piccoli e sofisticati che avrebbe potuto portare con se
il suo mulino di preghiere-computer e come un pilota di un moderno caccia che
guardando davanti a se la mira disegnata dal computer sulla vista della realta'
puo' centrare senza sbagliare il bersaglio, anche lui avrebbe usato il suo mulino
per avanzare con decisione nella realta',proiettando le sue liste al di sopra della
stessa.