La madre

Ricordava ancora quando teneva in mano il corpo di sua madre appena morta. Sentendo quel corpo cosi' leggero dopo che la malattia lo aveva consumato, -No, mia madre non e' piu' qui.Questo e' solo un involucro vuoto. La sua anima e' volata via.- si disse. Da allora gli sembrava di sentire di tanto in tanto la presenza benefica di sua madre. Come se davvero continuasse a occuparsi di lui nel cielo. Nonostante fossero passati 30 anni dalla morte o forse perche' era passato tutto questo tempo e le vecchie ferite si erano rimarginate, quando gli capitava per qualche motivo di pensare alla madre diventava allegro e fiducioso. Nonostante fosse stata una madre piuttosto fredda, non riusciva a rimproverarle niente. Sebbene a suo modo, era una delle poche persone o forse l'unica che si fosse davvero interessata a lui e al suo benessere. Purtroppo come il figlio era una vittima del marito che la torturava in continuazione in ogni modo. Forse per questo la ricordava sempre cosi' triste e rassegnata come quando era malata. Una donna grassa e disfatta nel corpo e nello spirito. Eppure era stata una donna bella anzi,a giudicare dei ritratti fatti dopo il matrimonio, doveva essere bellissima. Nel piccolo paese dove viveva doveva essere invidiata per essere una delle piu' belle e delle piu' ricche. Poi si era sposata. Per quanto si sforzasse, non ricordava nessun momento di affetto tra suo padre e sua madre. Suo padre sempre arrabbiato ora per una cosa ora per un'altra, sua madre sempre avvilita, svuotata, incapace di reagire. Talvolta marito e moglie non parlavano tra di loro per settimane.Subito dopo sposati, il padre aveva isolato a poco a poco la moglie da tutti i parenti. Anche per parlare con la sorella, doveva farlo di nascosto come una congiurata. Chissa', si chiedeva L'uomo delle Liste, se all'inizio aveva reagito, ma di certo lui non ricordava nessun moto di ribellione. Anno dopo anno lavorando in casa, badando ai figli cercando di sopravvivere in quell'inferno finche' non arriva la degna conclusione di un cancro che ne divora a poco a poco il corpo per due lunghissimi anni di sofferenze. La madre era sempre stata molto religiosa : uno dei riti domestici era la recita del rosario ogni giorno; ma nella sua malattia la religione non le era stato di nessun conforto. Anzi piu' andava avanti piu' il suo volto si trasformava in quello di una bambina spaurita che era capitata in un'orrore senza fine e si chiedeva sorpresa :perche' a me? Aveva negli occhi lo sguardo delle povere vittime innocenti che non hanno mai fatto del male in vita loro e sono dalla vita schiacciate senza pieta'. Si, per quanto ci pensasse, davvero non riusciva a provare nessun rancore verso suo madre: se qualche colpa aveva avuto, l'aveva pagata a dismisura. Quando si sentiva davvero solo e abbandonato ricordava questa parola tedesca per dire solo: solo come il cuore di una madre sola. Si, sua madre dal cielo lo vegliava e lo proteggeva.


Il gemello

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