La sottile arte di invecchiare

Sulla Repubblica un bell'articolo di Albert Manguel (scrittore canadese di origine argentina): "La sottile arte di invecchiare". E' del 1948. Ecco alcune frasi memorabili:

"Conosco con esattezza il momento in cui sono diventato vecchio: A 55 una brutta caduta e improvvisamente diventai cosciente di ogni parte del mio corpo. Il corpo mi stava annunciando la sua presenza attraverso l'assenza progressiva dei suoi componenti". Mi ricordo infatti che quando la psicologa del corso di mindfulness mi ha fatto fare la meditazione di ascoltare tutte le parti del corpo io non sentivo niente. "La mia identita' inizia e finisce col mio corpo. Ora scopro parti del mio corpo che non sapevo che esistessero" Ad esempio una parte dell'occhio sinistro appannata che mi fa vedere doppio.

"Il corpo diventa una terra incognita che sono costretto a esplorare come un viaggiatore stanco e disilluso".

"Ora il piacere deriva dal pensare ma il corpo, come un tiranno deposto, rifuta di farsi da parte e insiste per avere attenzione "

"Quando si e' giovani il corpo era invisibile perche' indistinguibile da me: ora invece e' sempre la a darmi fastidio"

La mattina infatti gli devo dedicare almeno un'ora di attenzioni continue.

"La morte non mi spaventa:il dolore si. Diceva Cicerone facendo parlare Catone di 84 anni.

"Non e' possibile che tutto fino allora e' perfetto e poi il finale dell'ultimo atto sia cosi' miserabile come se fosse stato scritto da un poeta senza arte." Il finale della vita in un libro e' sempre splendente, quello della vita reale e' orribile.

"Le uniche richieste pressanti del mio corpo dalla prima adolescenza erano di natura sessuale . Con la vecchiaia rimane una sorta di interesse archeologico per il sesso attraverso i ricordi."

"Il corpo e' diventato come una casa nella quale viviamo da troppo tempo, ogni giorno c'e' una cosa nuova da riparare. "

"Cerco di tenere a bada il tempo in un luogo seguendo certi rituali"

Questo e' un pensiero mio:la notte fratello Sonno , per fortuna si prende cura del mio corpo, dandomi una mano. Immaginate una vita di vecchio senza sonno:non dureremmo piu di un.mese. Il sonno e' il fratello misericordioso della Morte che ci consola finche' non arrivera' la sorella e ci liberera' da tutti i nostri acciacchi e problemi.

"Ma la routine non puo' impedire le tormentose trasformazioni della mia fisionomia"

"Non so fino a che eta' ci identifichiamo con la nostra faccia ma ora assomiglio all'uomo del ritratto del trisnonno"

"Da giovani ci lanciamo nel mondo e proviamo costantemente cose nuove mentre da vecchi la memoria del mondo irrompe e ci sommerge e le parole e le immagini straripano e ci piace parlare di queste cose. Siamo piu' vigili , piu' curiosi. Di questo sono immensamente grato."


La conclusione di un'era col botto