Lacerazioni

Ancora altri 3oo giorni all'ora X! Il viaggio periglioso era cominciato.

Aveva sognato di essere in alto in un edificio/biblioteca di 8 piani. Lo percorreva scendendo. Trovava la porta aperta e scendeva lungo il cortile. Piu' in basso entrava nella biblioteca vera e propria dalla soffitta, percorrendola poco a poco.

Aveva deciso di non preoccuparsi piu' del suo corpo e considerarlo solo come diverso , in via di cambiamento. Si sarebbe adeguato a questi cambiamenti come aveva fatto da bambino e da adolescente.

Ma la meta del viaggio era ancora lontana e ci sarebbero voluti anni per capire dove lo avrebbe portato. Ma ormai stava uscendo dalla torre d'avorio dove era stato rinchiuso per oltre 40 anni.

Ricordava ancora la battuta di un collega invidioso quando era stato assunto: "Ora sei nel ventre della vacca". E nel ventre della vacca, in un luogo privilegiato era stato in tutti quegli anni. Un luogo cosmopolita, pieno di verde, tranquillo , in mezzo a gente giovane e interessante.

Ma ora in meno di un anno sarebbe tornato nel mondo caotico, sporco e senza verde che circondava la torre d'avorio. Il mondo della umile gente comune.Mille paure lo assalivano e queste si riflettevano in piccole lacerazioni della realta'. Lacerazioni che gli confermavano che il viaggio era ormai cominciato.

Lacerazioni come la crisi dell'euro che dopo 10 anni di stabilita' economica faceva temere un'implosione dell'Europa in seguito all'esplosione dell'Italia kamikaze col letale debito pubblico cresciuto a dismisura.

L'orchestrina sul Titanic guidata dal Cav era stata cacciata via e sostituita da cupi dottori che promettevano di curare l'Italia coi loro salassi ma poteva essere ormai troppo tardi. Forse il danno prodotto dall'iceberg Debito Pubblico era ormai troppo grande e irrimediabile.

Lacerazioni come il razzismo che divideva l'Italia. Se ne era reso conto viaggiando in treno quando un problema sorto tra il bigliettaio e un immigrato di colore aveva provocato vaste reazioni negli italiani presenti nel vagone. Si erano sentite ingiurie e grida. L'immigrato stava per essere picchiato. Si vedeva gente piena di odio e bile , eruttare il loro veleno. E altri passeggeri coraggiosi , per lo piu' donne, rispondere a testa alta. Un'altra conseguenza dell'orchestrina del Titanic del Cav che aveva scherzato per 20 anni con i suoi sodali leghisti.

Un parente vicino il cui corpo subiva un invecchiamento veloce in seguito a una malattia degenerativa cronica. I suoi occhi sempre piu' tristi gli ricordavano come anche per lui il tempo passava velocemente e il corpo si trasformava sempre piu' in un revolver puntato alla tempia. Con la differenza che mentre il parente era assistito dalla propria famiglia, lui si sarebbe trovato solo.

Lacerazioni tra parenti per cui non ci si ritrovava piu' insieme nelle feste. Persone diventavano insofferenti verso altre persone. Le piccole bugie che talvolta mantengono insieme le famiglie, si trasformavano in grandi bugie oppure in spiegazioni irate ed odi piccoli e grandi.

Il viaggio che aveva intrapreso sarebbe stato anche una preparazione alla morte. Era giunta l'ora di pensare alla Mietitrice. Quella che con la falce risolve tutti i problemi. Forse sarebbe tornato alle pratiche religiose insegnategli dalla madre. O avrebbe cominciato a frequentare i funerali come i protagonisti di Harold e Maude. Oppure l'avrebbe affrontata come Justine nel finale di Melancholia cioe' con gli occhi di un bambino. O ancora come Akira Kurosava in Dreams : un festoso ritorno alla natura.

Viaggiare era bello e poteva riempire la sua vita nei prossimi anni ma viaggiare da solo e' pericoloso e lo sarebbe diventato sempre di piu' con la vecchiaia.Poteva essere derubato, aggredito, truffato. O poteva sempicemente perdersi in posti sconosciuti con gente che parlava altre lingue.

Ammainiamo le vele e salpiamo. Prendiamo lo zaino e partiamo per Compostela. Sara' il lungo viaggio e non la meta a fornirci le risposte. Non c'e' altro da fare.


Intuizione e Vecchiaia