Depressione e Ipnosi
L'uomo delle liste era interessato a tutto cio' che riguardava la memoria. In particolare non riusciva a capire quale
perverso meccanismo facesse si che la persona depressa scordasse i suoi momenti felici e venisse trascinato in
un pozzo buio da cui era difficile uscire. I progressi delle neuroscienze, guardando quali parti del cervello si
accendono, sembrano aver accertato che in effetti il depresso non ha scordato i suoi momenti felici ma ne ha
conservato un ricordo sbiadito. L'evento e' visto da fuori come uno spettatore e non come un partecipante.
Tutta la gioia ,la parte emozionale dell'evento e' stata persa. E' come vedere invece di un quadro originale,
una fotocopia sbiadita in bianco e nero. La traccia che contiene l'emozione del momento e' irraggiungibile.
A questo proposito la depressione sembra essere l'esatto contrario dell'ipnosi.
Se si chiede a un soggetto sotto ipnosi di ricordare un evento della sua vita molte zone del cervello che
in una persona normale rimangono spente, nella persona ipnotizzata si accendono. Tra esse anche le zone
motorie. E' come se l'ipnotizzato non solo ricordasse l'episodio ma addirittura lo rivivesse nel suo cervello.
All'uomo delle liste succedeva qualcosa di simile nel ricordare le 1000 immagini della sua lista.
Talvolta l'immagine era quasi inesitente, un semplice nome, una copia sfuocata; altre volte invece l'immagine
originale con i suoi colori e tutti i suoi particolari si imponeva alla sua memoria.
Guardando ai problemi con la parte destra del cervello