Pero' non poteva non notare una serie di piccoli indizi che indicavano che qualcosa stava per accadere. E' strano, si diceva, a volte per mesi e mesi non succede niente di strano e poi ad un tratto si hanno tanti piccoli segni.
Come una caduta senza conseguenze fatta proprio il giorno che i suoi parenti erano partiti ed era ancora euforico per il buon andamento del soggiorno nel suo paesino sotto la montagna. Dopo 3 anni era ricaduto daccapo e quell'improvviso ritrovarsi con la terra che urtava il suo corpo in varie parti lasciandogli gomiti sbucciati, la pelle blu in un punto e un dolore nel ginocchio, lo aveva, in maniera brutale, riportato alla realta' del suo vecchio corpo che cominciava a faticare ad autoripararsi. Dopo una settimana era quasi tutto passato ma non poteva evitare di chiedersi: chi mi risollevera' la prossima volta che cado? Come tutti i vecchi temeva la solitudine e le cadute. Ed aspettava terrorizzato LA CADUTA.Eppure, si diceva, la caduta e' qualcosa di naturale nei bambini che cadono in continuazione. Bisognerebbe allenarsi a cadere bene e a non temere piu' le cadute invece di vivere in continuazione nel terrore di cadere. Come quando in inverno la terra gelava ed aveva paura di scivolare. Oppure dopo la pioggia alcune strade diventavano sdrucciolevoli.
Bisognerebbe creare dei recinti di materiale gonfiabile per i vecchi e li mettersi a saltare e cadere in continuazione , come fanno i bambini in alcuni loro giochi.
Un altro segno era stata la solita piaga provocata da una puntura di insetto alla caviglia. Quest'anno era accaduto all'altra gamba e nonostante fosse preparato da cio' che era successo l'anno prima, aveva dovuto constatare di non poter fare niente: il suo corpo aveva difficolta' a guarire le ferite all'estremita' inferiori. Cio' che sul braccio guariva in una settimana, richiedeva piu' di un mese per guarire sulla caviglia.Ormai, come diceva il suo dottore, doveva imparare a convivere con questo.
Una sera scopri' che la chiave della sua casa sotto la montagna non riusciva a chiudere la porta.Un altro segno.
Aveva messo qualcosa in un deposito alla stazione (chiave 244). Un giovane con la bicicletta pieno di borse (un turista) gli si avvicina e gli chiede se lo sportello era vuoto. Temeva di non aver preso tutto. Un altro segno.
Per la prima volta scordo' a casa l'orologio digitale che portava sempre con se e gli scandiva il suo tempopersonale.
La mattina fece cadere 4 delle 11 monetine amuleto che portava sempre con se. Riusci' in qualche modo a recuperane solo 3.
La sua macchina, quando metteva in moto, gli chiudeva automaticamente le porte.
Insomma tanti piccoli segni indecifrabili. C'e' una spiegazione straordinaria che alcune persone danno a questo: questo succede quando siete stati stregati. Ecco un'affascinante spiegazione che ognuno puo' dare ai suoi problemi. Una spiegazione che permette anche in qualche modo di risolverli. Infatti basta trovare chi vi ha stregato e controbattere con una contro magia ancora piu' potente. E' incredibile pensare, si diceva l'uomo delle liste, che qualcuno ancora creda a queste cose. Ma la verita' e' che queste cose esistono davvero e funzionano. Ci sono migliaia di maghi che campano di questo. Solo che la spiegazione e' molto semplice : come esiste l'effetto placebo, cosi' esiste l'effetto nocebo. Insomma e' il nostro cervello che ci suggestiona e provoca tutto. Quando riusciremo a capire come fa, diventeremo tutti maghi come Harry Potter.