Dopo il naufragio
L'uomo delle liste dopo un mese di pensione si sentiva come un naufrago su un'isola
deserta. Come si sentiva Ulisse quando, dopo esser partito vincitore da Troia con la
sua flotta sicuro di tornare a casa subito, era stato privato di tutto o quasi e si era
ritrovato in una terra sconosciuta con pochi miseri resti della flotta e delle sue
ricchezze.
Ogni tanto faceva un giro della della sua isola e passava in rassegna cio' che gli era
rimasto.
- Un corpo da vecchio sano e con pochi problemi ma fino a quando? Fino ad allora aveva
lasciato che il suo datore di lavoro si occupasse anche della sua salute fisica con visite
annuali ed ora era invece lui che se ne doveva occupare!
- Una pensione pari a 2/3 dell'ultimo stipendio che lo costringeva a rivedere tutte le
sue spese: cosa anche questa non molto piacevole.
- Da un accesso praticamente continuo, illimitato e gratis a Internet era passato a un
accesso costoso che creava spesso problemi.Un'altra spesa che gravava sulla pensione!
- L'incapacita' di creare legami sociali ora aveva conseguenze terribili perche'
anche qui ormai tutti i legami creati dal lavoro si erano dissolti come per incanto.
Era passato da centinaia di mail al giorno a 2 o 3. Aveva solo 3 corrispondenti "fissi"
piu' qualche email estemporaneo. Per il resto i contatti sociali significavano sempre
un'unica cosa: rogne! Ogni oggetto che possedeva gli creava rogne! E se prima aveva potuto
sfuggirle per il lavoro ora era li un facile bersaglio.
- Una certa quantita' di denaro e di beni immobili che poteva trasformare in denaro: il
denaro sarebbe servito a evitare problemi ma quanto sarebbe durato? Ormai non c'era piu'
alcuna fonte che poteva rimpiazzare cio' che consumava e sarebbe stato un continuo conto
alla rovescia finche' non gli sarebbe rimasto piu' niente a parte la pensione e la casa.
- Un'auto che non faceva che consumare soldi senza che gli servisse praticamente a niente.
Poi era ormai vecchia e non aveva proprio idea di come comprarne una nuova.
- Una casa piccola e inadatta al suo nuovo stato. In una citta' e un quartiere che non era
certo un posto da vecchi.I suoi vicini gli avevano fatto capire che ora che era vecchio e
in pensione, la cosa migliore che poteva fare era andare via. Vivere vicino a qualche parente
che poteva occuparsi di lui in una casa e un posto piu' adatto a un vecchio.
Come se fosse facile cambiare casa!
- I suoi parenti piu' stretti. Non era sicuro che facessero parte del problema o della
soluzione! Poi ovviamente avevano anche i loro problemi e potevano cadere malati o morire
prima : in tal modo gli ultimi contatti con la famiglia si sarebbero annullati. C'erano
certo i nipoti ma questi erano un'altra generazione e non vedeva perche' dovevano occuparsi
di un vecchio parente rincoglionito.
- Gli oggetti nella sua casa: pochi oggetti per fortuna perche' la casa era piccola. Se si
trasferiva, sarebbero bastati pochi viaggi al bidone della spazzatura per sbarazzarsene.
E nella nuova dimora, pochi viaggi da Ikea sarebbero serviti a rimpiazzare cio' che aveva
nella vecchia casa. In questo caso avere poco era una benedizione.
- Tre valigie su cui portava in giro tutti i suoi averi
- Una diecina di "possedimenti su Internet" che sarebbero durati non piu' di un mese o due
dopo che per qualche motivo non avrebbe piu' potuto occuparsene sia pagando che accedendo.
- Qualche pagina salvata sull'archivio di Internet.
- Un po' di gente in giro che gli era grata per un motivo o per un'altro.
- Infine in tanti anni, c'era stato qualcuno o qualcuna che era andato oltre la sua superficie sgradevole
e sdegnosa ed era riuscita a vedere e comunicare col bimbo interiore. Era grato a queste
persone e le ricordava ancora con piacere.
- I genitori e altri parenti morti che forse ancora lo sorvegliavano dal cielo e che lui
pregava ogni settimana.
La Settimana della Fine del Mondo