La dieta dell'Uomo delle Liste

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza
L'Uomo delle Liste mangiava cosi' come accumulava liste. Solo lo stomaco pieno da non poter contenere altra roba lo faceva smettere.Per molti anni peso' molto piu' del normale ed arrivato ad una certa eta' si rese conto che non poteva continuare in quel modo. Allora penso' a una dieta che lo facesse dimagrire. Seguendo il suo modo di pensare, doveva essere una dieta scientifica e basata sulla misura. Per una settimana si peso' la mattina appena alzato e calcolo' il suo peso normale. Quindi decise di dimagrire, a partire da questo peso, un chilo per settimana. Allora comincio' il Lunedi' col non mangiare niente tranne la colazione. Il martedi' mattina si peso' e scopri' che pesava 1 chilo e 200 g meno del suo peso normale. Allora quel giorno mangio' 200 grammi di cibo. E cosi' procedette per tutta la settimana, finche' la Domenica aveva ripreso a fare il suo pasto normale. Il Lunedi' riprese per il secondo chilo,etc... Cosi' in qualche mese, giusto per l'estate si ritrovo' a un peso molto meno nocivo per il suo corpo. Ma i problemi cominciarono allora, perche' l'estate riprese meta' dei chili che aveva perso con tanta fatica e in Autunno dovette riprendere la sua "dieta scientifica". In breve, questo agonizzante yo-yo prosegui' per diversi anni, finche' l'Uomo delle Liste si rese conto che non poteva continuare cosi'. Doveva ora trovare un modo scientifico per conservare il peso raggiunto.Non poteva stare sempre a misurare il cibo, ma poteva misurare il tempo! Cosi' l'Uomo delle Liste scopri' la sua dieta ideale. Misurava il tempo in cui mangiava:ad esempio 5 minuti per il primo, 5 minuti per il secondo, 5 per la frutta e 5 per il dolce. Fu allora che l'Uomo delle Liste comincio' ad apprezzare alcuni cibi meravigliosi che gli permettevano di riempire lo stomaco senza ingozzarsi di calorie. Come la verdura lessa o cruda ma senza condimenti, cui dedicava una parte notevole del suo pasto. O la crusca che unita all'acqua che beveva in abbondanza gli gonfiava lo stomaco. O il pane che non mancava mai dal suo pasto. O ancora la frutta. Ma anche i dolci come la cioccolata che amava moltissimo oppure quelli che si chiamano "junk food" non mancavano alla sua tavola, solo che nei minuti ad essi dedicati non poteva mangiarne piu' di 100 g al giorno, mentre prima arrivava tranquillamente a 300 g. E' se durante la giornata gli si presentava qualche tentazione fuori pasto? Nessun problema:pensava a quel suo incredibile pasto a tempo e rinunciava alla tentazione. Doveva aspettare solo qualche ora e poi avrebbe potuto riempire daccapo il suo stomaco fino a scoppiare, rendendo felice quel suo corpo che non conosceva la sazieta'. Ma almeno adesso il suo peso rimaneva sempre lo stesso peso:il suo peso ideale.
Le piccole storie dell'Uomo delle Liste