M. e' una donna anziana, oltre gli ottanta. Io le distruggo a poco a poco le cellule del cervello. Sotto il mio influsso M. rivive al contrario la sua fanciullezza disimparando sempre piu' cose fino a ridursi a un vegetale.
Solo che ora non ha i genitori che la accudiscono, ma gli infermieri di
un ospizio.