Autobiografia di un autistico

Daniel Tammet

L'uomo delle Liste scopri' il libro "Born in a blue day" durante la sosta per aspettare la coincidenza alla stazione. Fu uno di quei libri che fanno durare un viaggio pochi istanti e all'arrivo ci si stacca di malavoglia dalla lettura.

Born in a blue day e' l'autobiografia di Daniel Tammet un autistico con una forma lieve della malattia detta Sindrome di Asperger. Soffre anche di attacchi epilettici ed a 4 anni uno di questi attacchi gli ha danneggiato il cervello. Egli e' inoltre dotato di sinestesia. Queste 3 condizioni gli fanno vedere il mondo in maniera completamente diversa dalle persone normali. Bastano poche citazioni dal libro per capire come queste differenze gli creano sia delle incredibili abilita' (riuscire a memorizzare le prime 20000 cifre di pi greco) e disabilita' (non va sulle spiagge perche' sarebbe obbligato a contare un numero senza fine di ciottoli). Contare ed i rituali sono il centro della sua vita. Ma nonostante tutto e' riuscito, anche grazie al supporto della famiglia, a costruirsi una vita normale.

Gli autistici come Daniel, devono, molto probabilmente, la loro condizione alla mancanza nel cervello di neuroni specchio. Mentre le persone "normali" riescono a capire senza sforzo i comportamenti delle altre persone perche' i neuroni specchio ricostruiscono immediatamente l'azione dell'altro, gli autistici ci riescono solo ragionandoci.Questo modo di ragionare e' oltremodo difficile e solo autistici con una grande intelligenza come Daniel Tammet possono riuscirci. L'uomo delle liste aveva questo sistema in perfetto funzionamento e quando vedeva per esempio un uomo e una donna amoreggiare capiva quello che stavano facendo e soffriva perche' tutto cio' gli ricordava cio' che aveva perso nella sua vita. Invece un autistico non riesce a capire cosa fa una coppia ( o lo capisce solo in maniera razionale come quando vediamo una coppia di insetti) e per questo non prova ne' invidia ne' il dolore della perdita.

Questo spiega la loro freddezza nei rapporti umani. Invece le capacita' da "genio" sembra che siano dovute stranamente al danneggiamento subito dal cervello che ha fatto sviluppare in maniera "anormale" le facolta' rimaste intatte. Ora che si comincia a poter interferire in maniera del tutto innocua col cervello usando la cosiddetta risonanza transcraniale, dovrebbe essere presto possibile disattivare a piacere alcune zone del cervello e capire se questo ci permette di ottenere le stesse straordinarie capacita' degli autistici. Ad esempio potremmo finalmente capire come l'emisfero destro vede il mondo senza l'interferenza del linguaggio.

I magnifici 100