La conclusione di un'era col botto

L'Uomo delle Liste anche quell'anno volle tornare alla citta' sotto la Montagna magica. A giugno si attivo' e riusci a trovare nel periodo di Luglio 18 giorni consecutivi da passare nell'albergo dove era stato tante volte. Camera spartana ma luminosa. La signora che gestiva l'albergo e gli altri inservienti erano gentili ed efficienti. La mattina poteva fare la sua supercolazione e poi salire alla Stazione a prendere il giornale italiano. Poi scendeva con calma fino alla cafeteria del supermercato principale a fare la seconda colazione e a leggere il giornale. Poi una lunga passeggiata sul lungolago e quindi ritorno, dopo essere salito su una lunga scala, al centro della cittadina e alla cafeteria per il pranzo fatto verso le due. Poi il caffe' alla cafeteria di un'altro supermercato dove cercava di risolvere i sudoku della settimana. Poi era un po' in giro a fare spese e la sera si guardava un film sul computer.

Ritornato dalla vacanza riprese il tran-tran quotidiano nella bella cittadina che ora era strapiena di turisti. Intanto si preparava a uno dei punti chiave della vecchiaia: l'esame per rinnovare la patente. Ora si era aggiunto un altro problema: l'indebolimento della vista. Comunque sembrava essere tutto sotto controllo ed era gia' prenotato per l'esame a fine Settembre. Intanto i suoi parenti lo invitarono a una breve vacanza nella citta' dei due fiumi. Decise di condividere coi parenti gli ultimi 5 giorni.

All'andata era da solo e si procuro' un posto in un "lussuoso" frecciarossa. Fu un viaggio lungo (circa 12 ore) ma tutto sommato tranquillo. Arrivato alla stazione principale, discese ed ebbe il piacere di essere accolto dai suoi famigliari. L'albergo dove soggiornava era lontano dalla stazione: da solo avrebbe preso un tassi' ma con i parenti vicini poteva prendere la metropolitana. Scesero alla stazione vicina e qui, aiutato dai parenti, fece i biglietti usando il bancomat per pagarli . Poi via a salire stracarico (zaino,borsone,valigia con rotelle) sull'ultima vettura.

Grande folla:si ferma davanti la porta per sorreggersi a un palo. Poi con calma si avvicina alla parete per sistemarsi meglio. Un parente gli fa: "controlla se hai ancora il portafogli". Mette le mani nella tasca che in quel viaggio avevo controllato decine di volte:il portafogli e' sparito! Gli crolla il mondo addosso : il portafogli (che usava da almeno 20 anni e che conteneva banconote,carte bancarie,carta d'identita',patente e tessera sanitaria) non c'era piu'.

I parenti lo hanno fatto subito scendere (ormai era notte) e in mezz'ora sono riusciti a bloccare le carte bancarie mentre L'uomo delle liste stava a guardarli rimbambito.

Poi lo hanno accompagnato alla stazione di polizia piu' vicina dove hanno fatto la denuncia e dopo circa un'ora e mezza sono usciti con un papiro che descriveva cosa era successo in una lingua straniera.

Erano le undici di sera: chiamiano un tassi' e dopo poco l'uomo delle liste e' a letto nel suo albergo.

Dopodiche' una minivacanza addolcita dalla presenza dei parenti : a poco a poco ha capito che il danno c'era stato ma era minimo. Passati i cinque giorni ritorna a casa assieme ai parenti e finalmente puo' dormire nel suo letto nella sua casa.

L'esame per la patente e' stato rimandato di qualche settimana ma e' riuscito. L'uomo delle liste si sentiva con un umore che passava dall'estrema depressione (come faccio a fare questo,quest'altro,etc..) a una certa euforia (mi hanno solo rubato dei pezzi di carta ma sono intatto e mi sento come un neonato che fa i primi passi in un mondo nuovo).

Nel frattempo festeggio' il suo settantacinquesimo anno, l'entrata nella quarta eta'.

Ricordava che qualcosa di simile gli era successo 20 anni prima quando entrarono dentro casa e lo derubarono ma presero solo fesserie e dovevano essere rimasti stupiti dal mazzo dei mille tarocchi e dall'armadio dei mille oggetti. Quello che avevano rubato era paccotiglia e invece i tarocchi lo avevano seguito ed erano ancora li a proteggerlo.


Le tre opzioni dell'Uomo delle liste