L'uomo delle liste era andato tante di quelle volte al cinema,
da diventare esperto di quei piccoli segni che compaiono in ogni
film,in apparenza incongrui, ma che hanno lo scopo ben preciso
di preparare una scena futura. Ad esempio il regista puo' mostrare
un oggetto "strano" e dopo qualche minuto o qualche ora vediamo che
e' usato per fare qualcosa. La cosa ora non ci desta meraviglia
perche' il regista ce l'ha mostrato ed ora capiamo il perche'.
La sua azione in apparenza gratuita di mostrarci un oggetto che
non c'entrava niente in quel momento ha reso plausibile
quello che e' successo dopo. Il regista onnisciente sparge a bella
posta questi piccoli segni nel suo film, per aiutare la storia.
La nostra vita non e' un film, si diceva l'uomo delle liste,
ma come sarebbe bello se anche noi magari in maniera inconscia
raccontassimo una storia con la nostra vita : una storia
che non conosciamo come si sviluppera' e andra' a finire;
ma ogni tanto riceviamo dei segni premonitori che ci guidano
nel suo svolgimento. Qual'era la storia che voleva raccontare
con la sua solitudine e le sue liste? E dov'erano i segni per guidarlo?