Perdersi nel codice

I have no idea what time it is. There are no windows in this office and no clock, only the blinking red LED display of a microwave, which flashes 12:00, 12:00, 12:00, 12:00. Joel and I have been programming for days. We have a bug, a stubborn demon of a bug. So the red pulse no-time feels right, like a read-out of our brains, which have somehow synchronized themselves at the same blink rate. from Close to the Machine: Technophilia and its Discontents" by Ellen Ullman
Risolvere un problema col computer era per l'uomo delle liste entrare in un labirinto che egli stesso costruiva ed esplorava. Era perdersi in questo labirinto fatto di sottoprogrammi e istruzioni al computer fino a dimenticare tutti i problemi e le condizioni della vita normale.

Una cosa utile se si ha problemi angoscianti da affrontare come quello di una madre che muore a poco a poco divorata dal cancro urlando di dolore. O anche problemi banali come quello di un fastidioso raffreddore. Quando era immerso nel codice del programma era come prendere un anestetico :il corpo coi suoi fatti contingenti scompariva e il cervello era tutto teso a risolvere il problema col computer.

Alla fine gli sembrava di essere come posseduto da alieni. Il suo cervello serviva a questi alieni per comunicare coi computer.

Eppure non era un'esperienza del tutto asociale: anzi questo immedesimarsi con le macchine le aveva procurato alcune delle esperienze sociali piu' gratificanti. Era stato quando si era trovato ad affrontare con altri come lui lo stesso problema:allora si stabiliva coi colleghi (talvolta dell'altro sesso) una speciale intimita' tutta basata sulla comune esperienza che si prolungava giorno e notte finche' il problema non veniva risolto e allora i rapporti tra colleghi tornavano distanti come prima.

Per una persona cosi' inetta socialmente come l'uomo delle liste, queste esperienze venivano ricordate con piacere e davano una speranza: forse un alieno come lui, non doveva fare altro che guardarsi intorno fino a scoprire un'aliena con le sue stesse esperienze. Allora sarebbe stato amore a prima vista. Era l'unico modo in cui poteva concepire il suo legarsi a una persona dell'altro sesso.


La terza lista