Il cervello che si modifica

L'Uomo delle Liste sentiva il suo cervello modificarsi notte dopo notte: lo capiva dai sogni che faceva.

Gli era successo dopo aver imparato a risolvere i sudoku difficili : ogni nuovo sudoku era una sfida che richiedeva ore. E qualche volta non riusciva al primo colpo e bisognava ripetere da zero.

Ma aveva imparato che questo era parte del suo metodo e non un fallimento: la prima volta faceva acquistare al suo cervello , conscio e inconscio, una conoscenza di massima della struttura del sudoku. Il resoconto del tentativo fallito diventava una prima mappa rudimentale della struttura del sudoku probabilmente corretta al 90% e sicuramente errata in alcuni punti. Questa gli serviva come bussola per il secondo tentativo, quasi sempre vincente. Ma ecco i meravigliosi sogni che faceva:

(Il sogno della citta' di vetro) Vivevo in una citta' protetta da un tetto di vetro trasparente. Si vedeva un'imponente montagna torreggiare sulla citta'. Una valanga sembrava essersi staccata dall'altra parte della montagna e un po' della neve scendeva a ricoprire il tetto.

(Il sogno del leone) Un leone cercava di saltarmi addosso ma rimaneva bloccato a mezz'aria da un marchingegno. Inoltre ritrovavo una borsa di tanto tempo fa contenente cose meravigliose come tarocchi e bamboline.

(Il sogno dell'acrobata)Sembrava un clochard. Magro, anziano, capelli brizzolati e selvaggi. Bianco, nero, indiano, rom. Era un acrobata spericolato che saliva e scendeva scalando i muri senza problemi. E quando aveva problemi aveva un marchingegno che lo salvava attaccandolo ai muri. Sognato dopo aver visto il vecchio cieco del film "Don't breathe".


Il Grande Addio