La Casa di Vetro

L'Uomo delle Liste passo' dalla casa sul fiume alla casa di vetro.

La casa aveva 4 grandi finestroni che coprivano un'intera parete e un quarto della parete attigua. Anche la porta era di vetro! Era un vetro con un doppio strato rinforzato anche da una striscia metallica al centro. Ma insomma era sempre vetro e non c'erano inferriate a proteggere il tutto.

Era tutto ricavato da un vecchio capannone industriale e la grande altezza del tetto aveva permesso la creazione di un soppalco con la zona notte. Questa era raggiungibile con una scala e protetta da un separe'.

Il tutto dava all'appartamento (al pianterreno) un aspetto luminoso di loft ma anche claustrofobico perche' non si vedeva l'esterno (d'altronde squallido: una zona industriale riqualificata). Il bagno era l'unico ambiente ricavato a parte ed aveva una presa d'aria direttamente sulla strada. Il resto era un'unico ambiente con una specie di totem (in effetti un armadio vuoto) davanti la porta per proteggerlo dalla vista dei passanti.

Tutto questo per L'Uomo delle Liste era molto rassicurante:infatti il tutto ricordava Panic Room con Jodie Foster dove una famiglia appena trasferitasi in un nuovo edificio viene assalita da un gruppo di malfattori.

Una trama perfetta per Jodie Foster madre coraggio (che usa una camera fortificata per proteggere la figlia) ma non per l'Uomo delle Liste. Che infatti la prima notte la passo' col cuore in gola a sorvegliare la scala e ad accertarsi che i rumori non provenissero da tentativi di effrazione. Ma non aveva camere cassaforte dove nascondersi: l'unica difesa che aveva trovato era il televisore col suono al massimo che avrebbe potuto accendere dal letto col telecomando in caso di necessita'.

Nei giorni successivi non essendo successo niente, si era un po' rilassato.

Ecco una parte del viaggio davvero interessante. E per fortuna di corta durata.


Breaking Bad