Alla ricerca della Consapevolezza

Ora che l'Uomo delle Liste era diventato un meditatore esperto, poteva cominciare a pensare al nirvana. Innanzi tutto cos'era questo nirvana?

Meditando nella natura aveva avuto qualche volta questa sensazione di essere parte della natura intorno a se.

Ma fu leggendo gli scritti di Sam Harris che si rese conto di cosa si trattava.

In particolare Harris parla di come l'uso della droga che ora si chiama ecstasy(MDMA)lo ha portato a cercare dei modi meno pericolosi di raggiungere questo stato.

La sua prima esperienza con l'uso della MDMA fu nel 1987 prima che diventasse una droga. Allora, era qualcosa che veniva dal campo medico ed era usata come strumento per la psicoterapia. Cosi' Harris e un amico si sono seduti in una stanza per alcune ore e dopo averla usata, hanno avuto una conversazione sulla MDMA per scoprire quali effetti avesse avuto sulla loro mente. La droga non annebbiava la mente:

"Il nostro modo di pensare e sentire e' diventato sempre piu' chiaro e limpido. La componente cruciale di questo stato di coscienza era la perdita di ogni sentimento di preoccupazione personale. "

Harris ha scoperto che la crosta di insicurezza, paura e autocoscienza che avvolge quasi ogni situazione sociale e' semplicemente svanita. Tutto cio' che restava era una nuda consapevolezza dell'amore di Harris per il suo amico e tutta l'umanita'. Non c'era meschinita', invidia o preoccupazione personale. C'era semplicemente la connessione. E' stato un momento che ha cambiato la vita per Harris:

"E cosi', questa e' stata l'esperienza che ho fatto con l'MDMA. Sai, francamente mi ha fatto impazzire e mi ci sono voluti anni per integrare la comprensione di questa possibilita' nella mia vita intellettuale e mi ha spinto a cercare per avere questa esperienza in altri modi, per molti, molti anni ".

Harris ha cercato altre vie per ritrovare questa "consapevolezza nuda". Quello che ha scoperto e' che le esperienze che si hanno con la droga possono essere replicate senza il suo uso. Con i giusti metodi e la disciplina, uno puo' addestrare se stesso a raggiungere questi stati attraverso la meditazione mindfulness.

Si tratta esattamente della meditazione insegnata nei corsi antistress inventati da Kabat Zinn (protocollo MBSR). Kabat ha preso queste tecniche dal buddismo ma nei suoi corsi non parla ne' di buddismo, ne' di ricerca del nirvana : semplicemente ha usato queste tecniche in studi scientifici dimostrando la loro efficacia contro lo stress.

La cosa interessante e' che negli ultimi anni MDMA viene sperimentata per usarla nella cura del PSTD e tra i test usati per controllarne l'effetto, viene somministrato anche un test di "spiritualita'". Di che cosa si tratta? Questo test viene fatto anche per gli altri allucinogeni e riguarda una maniera completamente diversa di vedere il mondo che si avvicina all'esperienza mistica. Un misticismo laico, al di fuori delle religioni.

C'e' un'altra testimonianza sul "nirvana" : questa pero' in un contesto molto diverso e molto piu' traumatico. La dottoressa Jill Bolte Taylor ha scritto un libro sulla sua drammatica esperienza : La scoperta del giardino della mente. Cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale .

La sua testimonianza e' interessante per due motivi : da una parte e' una relazione di prima mano su cosa significa subire un ictus perdendo poco a poco varie funzionalita'. Dall'altra parte, il fatto che sia riuscita a parlare di questo agendo normalmente mostra le capacita' di autoguarigione del cervello sfruttando la plasticita' cerebrale. Come racconta in dettaglio nel libro , quasi tutte le capacita' perse con quella zona di cervello distrutta dal coagulo di sangue grande come una pallina da golf , le ha riacquistate poco a poco in anni di riabilitazione. E' come tornare bambini e dover reimparare tutto. Il cervello forma nuove connessioni nelle zone vicine a quelle danneggiate e si puo' reimparare a leggere, scrivere, muovere gli arti paralizzati, etc...

Eppure l'ictus e' stato anche un viaggio nella maniera nella quale l'emisfero destro percepisce la realta'. Infatti , mentre la parte sinistra moriva per l'ictus, sentiva nascere una grande pace. Questo sembra dare ragione all'idea buddista che la maggior parte della nostra sofferenza proviene dalla nostra mente. L'ictus della Jill Bolte Taylor, distruggendo la parte del cervello che creava questa sofferenza, le ha fatto percepire questo profondo stato di pace.

Anche le esperienze mistiche dei santi, che essi ritengono provenire dal dio o dagli dei della religione nella quale credono, possono ricondursi a un diverso modo di funzionamento del cervello.

Sara' questo il nirvana?


Camminare gesto sovversivo