C'erano innanzitutto le mille immagini della lista. Poi le foto che ormai scattava periodicamente dagli ultimi anni per ricordare quello che era successo. Infine le immagini che creava col computer per rappresentare in maniera vivida la soluzione a problemi impellenti.
Le 1000 immagini della lista erano il Presente, perche' venivano riviste ogni giorno per vedere a che punto era la "scrittura" della sua personale "Odissea".
Le foto che ora , grazie al computer, poteva scorrere velocemente, erano il Passato su cui si basa l'azione presente e anche la coscienza.
I "disegni dei problemi" servivano a costruire il Futuro giorno dopo giorno, problema dopo problema.
Poi c'era un altro tipo di immagini forse ancora piu' importanti perche', se usate bene, ci possono dare la forza per andare avanti. Oppure possono distruggerci. Sono quelle che L'Uomo delle Liste chiamava Immagini dell'Abisso.
Non c'e' molta differenza tra noi vecchi e i bambini, si diceva l'Uomo delle Liste. Ambedue dobbiamo un giorno morire. Ambedue camminiamo sull'orlo dell'Abisso. Ma il bambino non ha paura di guardare nell'Abisso, mentre i vecchi temono in continuazione di esserne risucchiati.
Le Immagini dell'Abisso sono le immagini della depressione, le immagini delle malattie, le immagini della lotta dei nostri cari contro malattie terribili che li distruggono poco a poco da dentro.
Nel film "Il paziente inglese" c'e' al centro del film la storia struggente dell'amata lasciata in una caverna dall'eroe che non riesce piu' a tornare per salvarla. Quest'immagine spaventosa tornava alla mente in continuazione all'Uomo delle Liste: perche' aveva dovuto abbandonare la madre malata senza poter tornare per salvarla.
Oppure le storie di bambini lasciati morire dalla sbadataggine dei genitori nelle macchine chiuse , gli ricordavano come la perdita della memoria potrebbe produrre effetti spaventosi.
Nel resoconto di una malata di Alzheimer, il punto della vita quando si rende conto di quanto la sua situazione sia grave, e' quando chiude il proprio cane nel bagagliaio della macchina e lo dimentica per due giorni cercando il cane dappertutto, finche' se ne ricorda quando ormai e' troppo tardi.
Oppure i ricordi delle proprie o altrui cadute con conseguenze sempre piu' gravi.
Sembra tutto senza speranza e in continuo peggioramento. La vecchiaia come un susseguirsi di incubi, uno peggiore dell'altro. Vero?
Eppure c'erano due cose straordinarie legate a queste Immagini dell'Abisso. Una era che un'immagine e' solo un'immagine e se non ci facciamo sommergere da essa, allora possiamo trattarla in altro modo, giocare con essa. Usare l'immaginazione per trasformarla in un potente stimolo positivo. Se si mostra una pistola a un bambino, non la guarda atterrito che parta un colpo, ma curioso e vuole subito giocarci.
Secondo, guardare ai vecchi malati o no cosi' come i bambini guardano alle persone vecchie. Senza pregiudizi. Non sono dei paria ma solo persone differenti.Non e' un corpo fatiscente quello che vedete ma un corpo diverso altrettanto bello ed eccezionale del corpo di un giovane. O di un bambino.